Patroni
“Sinodo significa camminare assieme, per non restare fermi, per una presenza rinnovata della Chiesa e per raggiungere tutti con la gioia del Vangelo”. Lo ha detto stasera mons. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, nella Messa per la festa di San Petronio, patrono della città e della diocesi. Il presule ha anche ricordato: “Domenica nelle nostre parrocchie e realtà concluderemo questo anno del Congresso eucaristico. Tante consapevolezze che abbiamo acquisito o tanti inizi non finiscono ma li portiamo con noi nei prossimi anni”. Stasera al termine della Messa l’arcivescovo affiderà la lettera pastorale “Non ci ardeva forse il cuore nel petto?”, che “raccoglie proprio il cammino di questi due anni trascorsi e c’introduce al prossimo, che desidero sia come il cammino dei due discepoli di Emmaus che ritrovarono la Parola di Dio e la speranza che da questa sgorga. Ho voluto raccogliere molte delle indicazioni emerse nelle parrocchie e nelle altre realtà durante le quattro tappe, che sono state momenti sinodali per confrontarsi alla luce dell’Evangelii Gaudium”. “Questo anno – precisa mons. Zuppi – ricominceremo semplicemente dalla Parola, sine glossa, senza le tante aggiunte, perché non è una lezione che si impara una volta per tutte ma la compagnia fedele che fa ardere il cuore e ci fa sentire amati e consolati dal Signore. Ognuno di noi e le nostre comunità cambieranno in maniera sorprendente se metteranno al centro la Parola e si lasceranno interrogare da questa che è la ‘bussola per camminare umili, per non perdere la strada di Dio e cadere nella mondanità’”. Per l’arcivescovo, “un rapporto rinnovato con la Parola nutrirà la nostra preghiera, ci aiuterà a vivere il Vangelo in famiglia, nel servizio ai poveri, a scuola, ovunque. E come non si possono servire i poveri senza la Parola di Dio e la preghiera, così non si ascolta la Parola senza metterla in pratica, a cominciare da coloro che Gesù ci indica il suo Corpo”.