Abusi sui minori
“Per quanto riguarda la Chiesa cattolica, voglio assicurare la sua disponibilità e il suo impegno”. Papa Francesco si esprime così rivolgendosi oggi ai partecipanti al congresso della Gregoriana sulla protezione dei minori nel mondo digitale. In uno dei passaggi chiave del suo lungo discorso, Bergoglio fa riferimento alla “Dichiarazione di Roma” che gli è stata presentata questa mattina come piattaforma di impegno comune sottoscritta dai partecipanti e ha detto: “Giustamente esprimete l’auspicio che anche i leader religiosi e le comunità di credenti partecipino a questo sforzo comune, mettendo in campo tutta la loro esperienza, la loro autorevolezza e capacità educativa e di formazione morale e spirituale”. Ed è a questo punto che Francesco parla della triste esperienza vissuta nel mondo dalla Chiesa: “Come tutti sappiamo – ha detto –, la Chiesa cattolica negli anni recenti è diventata sempre più consapevole di non aver provveduto a sufficienza al proprio interno alla protezione dei minori: sono venuti alla luce fatti gravissimi di cui abbiamo dovuto riconoscere le responsabilità di fronte a Dio, alle vittime e alla pubblica opinione”.
“Proprio per questo, per le drammatiche esperienze fatte e per le competenze acquisite nell’impegno di conversione e purificazione, la Chiesa sente oggi un dovere particolarmente grave di impegnarsi in modo sempre più profondo e lungimirante per la protezione dei minori e la loro dignità, non solo al suo interno, ma in tutta la società e in tutto il mondo; e ciò non da sola – perché evidentemente insufficiente – ma dando la propria collaborazione fattiva e cordiale a tutte le forze e le componenti della società che si vogliono impegnare nella stessa direzione. In questo senso, essa aderisce all’obiettivo di ‘porre fine all’abuso, allo sfruttamento, al traffico e a ogni forma di violenza e di tortura nei confronti dei minori’ enunciato dalle Nazioni Unite nell’Agenda per lo sviluppo sostenibile 2030 (Obiettivo 16.2)”.