"E adesso la palla passa a me"
“Umanizzare il carcere farà bene a chi è detenuto come a chi non lo è”. Lo spiega al Sir Antonio Mattone, direttore dell’Ufficio di pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Napoli, fin da giovane impegnato nella Comunità di Sant’Egidio, parlando del suo libro “E adesso la palla passa a me”, che ha la prefazione del ministro della Giustizia, Andrea Orlando. Nel libro Mattone racconta 10 anni di esperienza vissuti come volontario all’interno del carcere di Poggioreale: “Una esperienza che ho messo a disposizione anche con la partecipazione come volontario ‘esperto’ agli Stati generali dell’esecuzione penale voluti dal ministro della Giustizia Andrea Orlando, dove ho potuto parlare di tante criticità che riscontrato e che sono raccontate nel volume”, ci dice l’autore del libro. “Un viaggio dove alla fine un dato sembra inconfutabile: umanizzare il carcere farà bene a chi è detenuto come a chi non lo è”, sottolinea. “Il primo male di cui soffre il nostro sistema penitenziario è il colpevole disinteresse del resto della società, che pensa di poter distogliere lo sguardo da tutto quello che accade oltre le mura di un carcere, come se non fossero ancora cittadini, persone, i detenuti che vi vivono. Antonio Mattone è invece tra coloro che, nel corso di una decennale esperienza tra i corridoi e i padiglioni di Poggioreale, non ha mai smesso, varcando le porte dell’istituto, di interrogarsi su quello che si può fare concretamente per rendere più umane, più dignitose, o semplicemente più decenti le interminabili giornate che i detenuti vi trascorrono. È una domanda che non ho smesso di farmi anche io”, scrive nella prefazione del libro Andrea Orlando, per il quale Mattone, nel volume, “ricco di passione civile e di umana solidarietà, riparte dalle carceri, riparte da un impegno di cui offre una testimonianza intensa e autentica. Possiamo e dobbiamo voltarne le pagini, certo non possiamo voltarci da un’altra parte”.