Inaugurazione anno accademico 2017-18
“Il mancato trasferimento dell’Ema a Milano è stato deciso dalla cattiva sorte e dalla farraginosità di un meccanismo elettivo che lascia al caso decisioni così importanti per lo sviluppo industriale e per l’accesso ai farmaci da parte di centinaia di milioni di pazienti. Ma non sarà questione di buona o cattiva sorte cogliere le opportunità terapeutiche e l’indotto offerti dai circa 7mila farmaci in fase di sperimentazione clinica nel mondo, che con terapie sempre più personalizzate aprono nuove prospettive di cura. Una primavera di ricerca e sviluppo in ambito farmaceutico, favorita dalla transizione da vecchi a nuovi modelli di innovazione, e che però ha visto lievitare i costi dei farmaci. Per molti versi è quindi in arrivo ‘una tempesta perfetta’ tra speranze dei pazienti e rischio di insostenibilità finanziaria”. È questo, in sintesi, il quadro tracciato da Giorgio Minotti, farmacologo e preside della Facoltà dipartimentale di Medicina e Chirurgia dell’Università Campus bio-medico di Roma (Ucbm) nella prolusione “Farmacologia della crisi”, pronunciata oggi, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2017-18 dell’Ateneo, il venticinquesimo di Ucbm.
“L’orizzonte dell’innovazione farmaceutica è però meno corrucciato di quel che i numeri lascerebbero pensare, perché la sostenibilità finanziaria delle nuove terapie – spiega Minotti – sarà almeno in parte controbilanciata da appropriatezza prescrittiva e ottimizzazione del rapporto costi-esiti. Grazie alla genetica la personalizzazione delle terapie consente, e sempre più consentirà, di ridurre i costi assistenziali generati dagli effetti collaterali o dalla mancanza di effetto terapeutico. Si va quindi verso la medicina del farmaco giusto al paziente giusto nel momento giusto”. Fondamentale, secondo il professore, “sarà una adeguata formazione dei medici all’uso ottimale delle nuove armi terapeutiche”.