Spiritualità

Terra Santa: mons. Pizzaballa in visita pastorale nella Striscia di Gaza. P. Moreyra (viceparroco), “una ventata di speranza in vista del Natale”

Prenderà il via il 30 novembre, per chiudersi domenica 3 dicembre, la visita pastorale dell’amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme, mons. Pierbattista Pizzaballa, alla piccola comunità cattolica, poco più di 100 fedeli, della Striscia di Gaza che si ritrova nella parrocchia della Sacra Famiglia situata nella zona di al-Zeitun, il quartiere orientale dove vive anche quella ortodossa. “Si tratta di una visita – dice al Sir il viceparroco padre Victor Moreyra, religioso appartenente all’Istituto del Verbo Incarnato (Ive) – che giunge in vista delle imminenti festività natalizie nella diocesi del Patriarcato che si può dire prendono il via proprio da questa parrocchia. Mons. Pizzaballa incontrerà la nostra comunità, le famiglie, i giovani, i religiosi e le religiose che qui portano avanti la loro missione pastorale”. Le condizioni di vita nella Striscia “restano ancora difficili ma sono leggermente migliorate rispetto agli anni passati. Mons. Pizzaballa porterà una ventata di speranza ai nostri parrocchiani che potranno avere maggiore forza per andare avanti e affrontare la vita qui a Gaza”. Intanto la comunità cristiana locale vive nell’attesa di sapere se e quanti permessi natalizi Israele concederà ai fedeli per uscire dalla Striscia e permettere così di recarsi a Gerusalemme e a Betlemme per pregare nei Luoghi santi. “Abbiamo inoltrato richiesta ma non abbiamo ancora avuto risposta in merito”, spiega il viceparroco. Intanto lo scorso 21 novembre, nei locali della parrocchia si è tenuto una riunione tra i membri del Coordinating Catholic Aid Organisations (Ccao), composto dal Patriarcato latino di Gerusalemme, dal Catholic Relief Services, dalla Pontifical Mission e dalla Caritas di Gerusalemme e i giovani cristiani locali. L’incontro è servito per ascoltare dalla viva voce dei giovani i loro bisogni e necessità ma anche le loro ambizioni. Tra i principali problemi emersi quello della disoccupazione nella Striscia di Gaza: secondo un’indagine condotta dall’Ufficio centrale di statista palestinese, il tasso di disoccupazione tra i giovani tra i 20 e i 24 anni a Gaza è il più alto in tutta la Palestina, e ha raggiunto il 44,3% nel primo trimestre del 2017. Uno dei progetti che il Patriarcato latino di Gerusalemme e il parroco della Sacra Famiglia, p. Mario da Silva, stanno implementando nella Striscia è la creazione di lavoro. Al momento, ci sono sedici giovani che lavorano in quattro istituzioni cattoliche supportate dal Ccao.