Televisione
“Vent’anni non sono pochi, ma è questo il momento di pensare al futuro, di ascoltare le attese dei giovani, i desideri di chi non ha voce, di coloro che difficilmente vengono ascoltati perché sono ai margini, di quanti abitano le periferie delle nostre città”. Lo scrive il Papa, facendo gli auguri alla trasmissione televisiva “A sua immagine” per i suoi vent’anni di attività. “Su questi territori – la consegna di Francesco per il futuro – accendete le telecamere e i riflettori, affinché possiamo essere informati, ci venga dato motivo per comprendere che il Vangelo non è una parentesi della vita quotidiana ma si incarna nella storia delle persone, tocca la loro carne e ne fa scaturire racconti nuovi”. Alle persone “appassionate e competenti” che lavorano nella trasmissione “frutto di una splendida collaborazione tra la televisione pubblica italiana, la Rai, e la Conferenza episcopale italiana”, e che “non interpretano il loro servizio come un mestiere ma come una missione”, il Papa chiede “che l’incanto e la bellezza della fede, vissuti e incontrati lungo le strade del mondo, possano essere raccontati in maniera semplice e affascinante. Il Vangelo è bello non perché è un codice di leggi da osservare per non essere puniti, ma è la narrazione dell’incontro con una persona viva, che ancora oggi chiede di incrociare il cammino con ciascuno di noi per farci dono della sua vita”. Nato nel dicembre del 1997 come settimanale di approfondimento culturale, sulla scia delle rubriche religiose presenti nel palinsesto della Rai sin dal 1954, si è andato nel tempo definendo sempre di più come un programma di confronto culturale alla portata di tutti, che potesse parlare al grande pubblico e non solo ad una élite, anche grazie alla cross medialità: “A sua immagine”, infatti, oltre che in tv è presente e attiva sulla piattaforma digitale con i suoi profili social. Due gli appuntamenti settimanali del programma, condotto da Lorena Bianchetti con l’ausilio di Paolo Balduzzi su Rai Uno: il sabato pomeriggio e la domenica mattina.