Politica
(Bruxelles) Via libera definitivo dal Parlamento europeo al bilancio 2018 dell’Unione europea. Dopo il voto oggi in plenaria a Bruxelles – che conclude il lungo iter di approvazione, cominciato a fine maggio e che ha coinvolto la Commissione e il Consiglio – il budget è stato ufficialmente firmato dai vertici Ue. Gli stanziamenti d’impegno per il 2018 ammontano complessivamente a 160,1 miliardi di euro e gli stanziamenti di pagamento a 144,7 miliardi di euro. L’approvazione non è stata indolore: 295 i voti in favore, 154 i contrari e 197 le astensioni. Il bilancio non ottiene dunque la maggioranza dell’emiciclo. “Rispetto alla proposta di bilancio della Commissione, i deputati – segnala una nota – sono riusciti a garantire nuove risorse più sostanziali per quelli che considerano i programmi fondamentali per la crescita e l’occupazione, vale a dire Orizzonte 2020 (con un aumento di 110 milioni di euro per i programmi di ricerca), Erasmus+ (con un aumento di 24 milioni di euro) e Cosme (con un aumento di 15 milioni di euro per il sostegno alle Pmi)”. Il Parlamento ha potenziato gli stanziamenti proposti dalla Commissione per le agenzie con compiti connessi alla sicurezza: Europol (3,7 milioni di euro in più e 10 nuovi posti di lavoro), Eurojust (1,8 milioni di euro in più e altri 5 posti di lavoro) e l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo Easo (5 milioni di euro in più).
Per quanto riguarda la Turchia, gli eurodeputati hanno deciso di tagliare i fondi di pre-adesione di 105 milioni di euro e di iscrivere in riserva altri 70 milioni di euro in stanziamenti d’impegno, “in risposta al peggioramento nel paese della situazione in materia di democrazia, Stato di diritto e diritti umani”.