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Avvenire: la prima pagina di domani 7 novembre. Risultati delle elezioni in Sicilia, tragedia delle migrazioni, scandalo Paradise Papers

“Avvenire” dedica la sua apertura al risultato delle elezioni regionali siciliane, con la vittoria del candidato del centrodestra Musumeci, l’ottimo risultato del M5S e il flop del Pd. A corredo delle cronache, interviste a Giuliano Urbani e ad Arturo Parisi. L’editoriale è del direttore, Marco Tarquinio. A centro pagina, una fotocronaca per l’ultima tragedia delle migrazioni: 26 ragazze nigeriane morte durante la traversata verso l’Italia. Il commento su questa vicenda è affidato ad Antonella Mariani, responsabile dell’edizione Web di “Avvenire”: “Un’intera classe – interamente femminile – di una nostra scuola superiore cancellata. Immaginate un insegnante che legga 26 nomi, all’appello del mattino, in aula: servirebbero lunghi minuti e ogni alunna risponderebbe ‘presente’ e alzandosi in piedi riempirebbe la stanza con il suo pezzo di vita, la sua attesa di futuro, la propria originalissima umanità, nessuna uguale a un’altra. Ecco, ventisei ragazze, probabilmente nigeriane, venerdì scorso sono morte nel Mediterraneo”. Il titolo di taglio va allo scandalo dei Paradise Papers, la fuga di notizia su investimenti di note personalità internazionali in paradisi fiscali. Secondo la ong Oxfam, serve subito una lista nera, perché alla fine il “conto lo pagano sempre i più poveri”. Tra i temi di “Avvenire”, il punto sulla legge che punisce i finanziatori della produzione di mine antiuomo, bloccata dal capo di Stato per profili di incostituzionalità; e un’intervista all’assassino pentito della suora indiana Rani Maria, beatificata sabato. Un altro commento è per la firma di don Chino Pezzoli, che denuncia i rischi ancora sottovalutati della cocaina: “Negli ultimi anni, la cocaina è diventata per molti la droga del relax, dei ritrovi tra amici in casa, al mare o in montagna. I camionisti agli autogrill la spacciano sotto il naso di tutti. Persone insospettabili consumano il proprio tempo nel vortice dionisiaco della cocaina lanciando il messaggio della dissipazione nichilistica e facendo di questa sostanza, il rimedio al pathos della vita”. Infine, il richamo all’inserto “Popotus”, il giornale dei bambini con le notizie degli adulti.