Articolo 17 Trattato di Lisbona
(Bruxelles) “Il futuro dell’Europa è nelle mani dei suoi cittadini. È responsabilità di noi tutti plasmare tale futuro, prendendo come guida i nostri valori comuni. Il dialogo regolare con le organizzazioni confessionali, così come il dialogo con le organizzazioni non confessionali, ci consente di affrontare la questione del nostro futuro comune da diverse angolazioni. È attraverso un dialogo inclusivo che possiamo tracciare il migliore cammino da seguire per dar forma al nostro futuro comune”. Lo afferma Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione Ue, al termine della tredicesima riunione annuale tra Ue e comunità religiose secondo l’art. 17 del Trattato di Lisbona. Si è trattato di “un’occasione per discutere in modo approfondito – affermano i partecipanti – questioni relative ai temi dei valori e della governance”. Il dibattito in corso sul futuro dell’Europa “mira – secondo un comunicato finale – a rendere l’Europa più unita, più forte e più democratica. I partecipanti hanno discusso anche della dimensione umana dell’Europa, in particolare delle sue dimensioni sociale e ambientale, e di come l’Europa possa essere costruita in base a principi di solidarietà, giustizia sociale e sostenibilità”.