Unità dei cristiani

Ecumenismo: Consulta ecumenica. Negro (Fcei), “traguardo atteso. Importante che i cristiani in Italia diano testimonianza comune”

“È un traguardo atteso”. Così il pastore Luca Maria Negro, presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei), definisce l’accordo, raggiunto nei giorni scorsi, di costituire una “Consulta ecumenica delle Chiese cristiane presenti in Italia”. “Credo – aggiunge – che la svolta nei rapporti tra le Chiese sia avvenuta in seguito alla commemorazione comune dei 500 anni della Riforma e il ‘la’ lo ha dato l’evento di Lund a cui ha partecipato papa Francesco. Un evento storico, impensabile fino a pochi anni fa. Ciò che era impossibile, è accaduto. Quindi se finalmente l’ecumenismo esce dall’episodicità, lo si deve anche al lavoro che abbiamo fatto insieme”. La Consulta nasce come luogo di ascolto reciproco. “Non è sufficiente – incalza il pastore Negro – che al centro delle nostre preoccupazioni ci siano solo questioni teologiche. È importante che i cristiani d’Italia diano insieme una testimonianza per la pace, per la giustizia e la salvaguardia del creato”. Forte, da questo punto di vista, è l’esperienza ecumenica dei corridoi umanitari che la Federazione sostiene insieme alla Tavola valdese e alla Comunità di Sant’Egidio. “Abbiamo dato testimonianza di cosa significa essere cristiani oggi di fronte al dramma della migrazione. Mi piace pensare a questa Consulta ecumenica come a un organismo che non si limiti a questioni puramente teologiche, ma sia capace di affrontare insieme alcuni nodi che sono al cuore della nostra società”.