Giovani e lavoro

Diocesi: Grosseto, Massimiliano Tulipano nuovo animatore di comunità del “Progetto Policoro”

Il vescovo Rodolfo Cetoloni tra Alessandro Corina e Massimiliano Tulipano

È Massimiliano Tulipano, 30 anni, laureato in Consulenza del lavoro e delle relazioni sindacali e in Scienze del servizio sociale, il nuovo animatore di comunità del “Progetto Policoro” nella diocesi di Grosseto. Prende il testimone da Alessandro Corina, che, come prevede il progetto, lascia l’incarico a conclusione del suo triennio di servizio, il primo del Progetto Policoro nella diocesi di Grosseto. Tulipano attualmente è coordinatore di progetto presso la Caritas diocesana di Grosseto e saltuariamente collabora con l’Università degli studi di Siena in ambito di ricerca sociale. Ha fatto parte della delegazione diocesana che, a fine ottobre, ha preso parte, a Cagliari, alla 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani. “Come Chiesa diocesana – commenta il vescovo di Grosseto, mons. Rodolfo Cetoloni – siamo riconoscenti ad Alessandro Corina per l’impegno sempre entusiasta che ha riversato nel suo servizio e per la generosità con la quale lo ha vissuto. Lo ha dimostrato anche di recente, durante la Settimana della Bellezza, quando ha offerto una testimonianza bella e incoraggiante, di forza d’animo e di competenza. Termina questo servizio triennale, ma resta prima di tutto il bagaglio di amicizia e di relazione creato e che sarà spendibile in altri modi”. “Nel contempo – prosegue il vescovo – incoraggio Massimiliano Tulipano a riversare in questo compito che assume cuore e intelligenza, come ha già dimostrato di saper fare in altri ambiti della vita della nostra Chiesa, coi giovani, ma anche in Caritas. I giovani hanno talenti straordinari”. Secondo Gabriele Baccetti, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro, “questi primi tre anni ci confermano che c’è bisogno di costruire insieme una nuova cultura del lavoro, che stimoli soprattutto le nuove generazioni a coltivare speranza e fiducia nei propri mezzi e nel contesto in cui si vive”. Impegno condiviso da Tulipano: “La precarietà del lavoro spesso taglia le gambe e l’entusiasmo, non aiuta a costruire futuro, ecco perché è importante che realtà come la Chiesa animino la speranza, in modo concreto, fattivo non tanto a dare lavoro, ma a far trovare una strada”.