Studenti minori
“Ritengo che la possibilità di frequentare la scuola – o meglio, servizi educativi suppletivi – anche nei periodi di vacanza sarebbe il primo, fondamentale servizio di conciliazione dei tempi di lavoro e di vita delle famiglie. Non un parcheggio per bambini e ragazzi, ma un vero servizio educativo, che potrebbe andare a compensare quelle lacune, ad esempio, che diversi alunni si portano dietro durante l’anno, proponendo attività di supporto alla didattica, di rinforzo della lingua per i ragazzi stranieri, magari con laboratori di informatica, arti, sport”. Lo afferma il presidente provinciale delle Acli di Bologna, Filippo Diaco, nell’approssimarsi delle festività natalizie. “Senz’altro la chiusura festiva prolungata delle scuole, così come quella estiva, ha alla base la volontà di restituire ai genitori quel compito educativo che compete in primis a loro e non possono delegare totalmente alla scuola” così come, rileva Diaco, “sussistono senza dubbio motivi economici. La chiusura delle scuole permette di incentivare il turismo, a supporto dell’economia locale, ma anche di risparmiare sulle spese dell’apertura prolungata delle strutture, soprattutto legate ai consumi energetici e al personale”. Ma per il presidente provinciale delle Acli di Bologna con i servizi educativi anche nei periodi di vacanza “si offrirebbe un servizio di qualità che immaginiamo erogato col supporto del terzo settore, in ottica sussidiaria: ci sarebbe anche un risparmio nelle casse pubbliche”. Una proposta di Diaco avanzata “a seguito dell’esperienza maturata questa estate dalle Acli di Bologna, insieme ad altre associazioni, alle Manfredi Tanari: l’apertura anticipata a settembre, grazie alle attività proposte, si è rivelata una scelta di successo e molto apprezzata delle famiglie”. Oltre a fornire un aiuto alle mamme lavoratrici “spesso precarie”, in questo modo secondo Diaco si eviterebbe di “rischiare di ingrassare le fila del lavoro nero delle babysitter improvvisate o di lasciare giovani e giovanissimi da soli e senza controllo tutto il giorno, pratica che alimenta una serie di problematiche quali il bullismo, l’abbandono scolastico precoce”.