Presentazione a Madrid
È stata pubblicata e presentata in conferenza stampa oggi a Madrid, la sintesi dei contributi spagnoli in vista del Sinodo sui giovani del 2018. Le risposte sono arrivate da 47 diocesi (su 70), 12 movimenti nazionali e 2 istituti secolari che si occupano di pastorale giovanile. In totale, hanno partecipato 5.253 giovani, si precisa. Il 60% dei giovani si sentono ascoltati dalla Chiesa e “apprezzano” questo sforzo, si legge nel documento, “ma la percentuale scende quando si tratta di essere capiti e quando si tratta di accogliere i loro contributi”. Si richiedono “tempo e persone” che ascoltino, anche “al di fuori dalle strutture ecclesiali” e si propongono “nuovi spazi, più apertura e accoglienza scevra da giudizi”. Di fatto però il non sentirsi ascoltati e considerati dei giovani si estende anche “alle diverse realtà della società”. Da parte loro sono “autocritici” nel “riconoscere i loro pregiudizi contro la Chiesa o la società” che li “alienano e impediscono loro di essere ricettivi alle proposte” o del loro “decidere facile, evitando di impegnarsi”. La sfida che sentono più grande è “raggiungere i giovani lontano dalla Chiesa” e “avere garanzie per il futuro”. Per cercare i lontani, indicano come ambienti “la strada”, e poi “centri di studio; attività sportive; attività culturali, in particolare musica; le attività d’impegno associativo, Ong, volontariato; il mondo del lavoro; e i social network”.