Chiesa in Europa

Islanda: mons. Tencer (Reykjavík), trasformare Caritas da ente che raccoglie fondi a realtà che accompagna le persone

Prosegue la “rivoluzione” avviata un anno fa dal vescovo di Reykjavík, mons. David Tencer, per trasformare la Caritas da “ente” che “raccoglie fondi tramite concerti e iniziative per sostenere cause meritevoli sia a livello locale sia all’estero” a una realtà che vuole “accompagnare individui seriamente bisognosi che si avvicinano alla Chiesa per chiedere aiuto in cibo, alloggio, occupazione”. “Siamo veramente fortunati a vivere in un Paese che ha una forte rete di sicurezza sociale; a volte però le persone non riescono a utilizzare i servizi disponibili per problemi personali, o più spesso per la scarsa familiarità con i modi con cui ottenere l’assistenza di cui hanno bisogno”, si legge in un appello sul profilo Facebook della Chiesa cattolica in Islanda. C’è bisogno quindi di volontari che conoscano i meccanismi dei vari uffici governativi e dei servizi sociali, i diritti legali, o ancora i diversi servizi delle organizzazioni caritatevoli, o ancora abbiano familiarità con i bisogni speciali di migranti, rifugiati, immigrati, o anche solo sappiano usare “Facebook per trovare stanze da affittare”. Soprattutto però si cercano persone che “possano impegnarsi in un dialogo compassionevole con coloro che si avvicinano alla Caritas e li possano accompagnare nel percorso di ricerca di soluzioni”. La domanda che gira anche sui social quindi è “puoi essere parte della soluzione?”.