Messa
“I nostri affetti, i nostri desideri, le nostre aspirazioni, i nostri limiti, i nostri peccati, le nostre sconfitte, il nostro dolore, le nostre gioie… il bello e il brutto della nostra vita gridano il bisogno di un Salvatore. Perché nulla, e lo proviamo nella vita di tutti i giorni, ci soddisfa pienamente. Abbiamo bisogno di Uno che sia adeguato alla vastità del nostro desiderio”. Lo ha affermato ieri pomeriggio il vescovo di Casale Monferrato, mons. Gianni Sacchi, presiedendo in cattedrale la celebrazione eucaristica nel giorno di Natale. Nell’omelia, il vescovo ha evidenziato come in ciascuno ci sia “il desiderio di quel Bimbo misterioso che ci riempie di festa e di luce. Là dove luce e festa non ci sono”. “In Lui – ha proseguito – non ci sono distinzioni di amore. Ama tutti e ciascuno senza limiti e ci dice: ‘Per te ho lasciato le Altezze dei Cieli per venire in una stalla e prendere la tua carne, per farti capire come Dio ti ama’”. Davanti a quel Bambino, “contemplando in silenzio”, ognuno – ha suggerito il mons. Sacchi – dovrebbe dire: “Sì, Bambino di Betlemme, Figlio di Dio, io ho bisogno di te. Non oso dirlo pubblicamente, né in casa né fuori. Non oso dirlo a mia moglie o a mio marito, ai miei figli, agli amici… Non oso dirlo, ma io ho bisogno di te. Non oso dire queste parole che sono dei bambini… Ma te le dico, o Dio di Betlemme, in questo Giorno Santo: io ho bisogno di te”. “Ancora una volta – ha aggiunto il vescovo – oggi la Chiesa ci ha detto: ‘Il Verbo si è fatto carne e ha posto la sua dimora, la sua tenda, in mezzo a noi’”. “Dio è uno di noi”, ha proseguito, spiegando che questo è “un annuncio a cui si risponde in due modi: o l’accoglienza adorante del Mistero o il rifiuto e l’indifferenza. Non ci sono alternative, è una questione di fede”. “Accogliamo il Signore Gesù – l’invito di mons. Sacchi – perché davvero può cambiare la nostra vita”.