Politica
“Si è parlato, di recente, di un’Italia quasi preda del risentimento. Conosco un Paese diverso, in larga misura generoso e solidale”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica nel discorso di fine anno. “Ho incontrato tante persone – ha aggiunto Mattarella – orgogliose di compiere il proprio dovere e di aiutare chi ha bisogno. Donne e uomini che, giorno dopo giorno, affrontano, con tenacia e con coraggio, le difficoltà della vita e cercano di superarle”. “I problemi che abbiamo davanti sono superabili – ha sottolineato il Presidente – possiamo affrontarli con successo, facendo, ciascuno, interamente, la parte propria. Tutti, specialmente chi riveste un ruolo istituzionale deve avvertire, in modo particolare, la responsabilità nei confronti della Repubblica”.
Il Capo dello Stato ha ricordato “tutti coloro che nel corso dell’anno hanno attraversato momenti di dolore”. Ha citato le vittime di Rigopiano e dell’alluvione di Livorno, i cittadini di Ischia colpiti dal sisma e coloro che sono stati colpiti dai terremoti dell’Italia centrale e “vivono queste festività in condizioni di disagio”. “Gli interventi per la ripresa e la ricostruzione proseguono – ha detto Mattarella – e, talvolta, presentano difficoltà e lacune. L’impegno deve continuare in modo sempre più efficiente fino al raggiungimento degli obiettivi”. Il Presidente ha ricordato anche gli italiani vittime nell’attentato di Barcellona e da questo ha preso spunto per rammentare “il dovere di mantenere la massima vigilanza nella lotta al terrorismo”. A questo proposito ha ribadito la riconoscenza nei confronti delle Forze dell’ordine, dei Servizi d’informazione e delle Forze armate.