#Assisi2017
“Per tantissimi ragazzi purtroppo il cosiddetto ‘tempo libero’ diventa spesso ‘tempo vuoto’ o addirittura ‘tempo perso’. L’attività sportiva, debitamente motivata, può offrire invece i valori giusti per crescere e arricchirsi vicendevolmente, sfuggendo alle solitudini degli spazi tecnologici e alle chimere delle mode”. Lo ha sottolineato, oggi pomeriggio, il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nella celebrazione eucaristica, nella basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi, in occasione del Meeting del Centro sportivo italiano (Csi). Papa Francesco, rivolgendosi nel 2014 ai partecipanti ad un incontro promosso dal Centro sportivo italiano, ebbe proprio a dire che lo sport aiuta a sconfiggere le dipendenze che purtroppo invece attraggono molti giovani di oggi”, ha ricordato il porporato, per il quale “intere generazioni rischiano di perdersi, ‘bruciate’ a causa di una vita sregolata, umiliata e, alla fine, gettata via. Spesso la ‘squadra’ può integrare nel ruolo educativo la ‘famiglia’, fragile e assente”.
Oggi la realtà giovanile oggi nel nostro Paese, ha osservato il cardinale, è “così carica di tante potenzialità, spesso però mortificata da un contesto sociale ed economico che non lascia spazio alla vera crescita umana e alla speranza di un futuro migliore”. “Educare attraverso lo sport” diviene così “essenziale per far crescere nei ragazzi, e rigenerare negli adulti, quella voglia di impegnarsi per una vita veramente ricca di senso e di opportunità, un bene per se stessi, per gli amici e per tutta la comunità”. Bassetti ha, quindi, ricordato che, “nell’anno che sta per aprirsi davanti a noi, la Chiesa si interrogherà, nel Sinodo e nel Pre-Sinodo, sul mondo giovanile e interpellerà anche tanti giovani per capire meglio questo vasto e variegato pianeta che talvolta sembra orbitare lontano”. “La realtà sportiva – ha sostenuto – sarà certamente importante per rendersi conto di questa umanità giovanile che ci interpella e a cui spesso non riusciamo ad offrire risposte sufficienti”. Di qui l’invito rivolto al Csi: “Siate consapevoli delle vostre responsabilità; operate con la forza della fede e alla luce del Vangelo. Allora il frutto seminato in tanti spazi di aggregazione, nelle nostre parrocchie e nelle nostre città, porterà il frutto sperato e tanto atteso: una società migliore, un tempo più solidale e fraterno: la prospettiva del Regno, già presente tra noi”.