Tv2000
L’ordinanza di sgombero del sito Masseria Fonte del Pesce, noto come “Ghetto dei bulgari” a pochi chilometri da Foggia è stata “certamente un atto dovuto ma in un momento sbagliato perché è sei anni che esiste questo ghetto e il primo giorno in cui eravamo riusciti, con tanta fatica lavorando con i mediatori, a fare un percorso diverso il primo giorno di scuola è arrivato lo sgombero che ha rovinato la festa. Dopo i due giorni di scuola, la comunità non ha mandato più i figli a scuola perché i genitori hanno paura che vengano loro tolti i bambini inseguito all’ordinanza”. Lo ha detto il direttore della Caritas diocesana di Foggia-Bovino, don Francesco Catalano, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000. Sabato scorso la polizia locale di Foggia ha notificato l’ordinanza di sgombero ai cittadini bulgari.
“I genitori di questo campo – ha aggiunto don Catalano – vogliono che i bambini comincino questo percorso diverso e che non stiano qui nel ghetto. La comunità bulgara-rom è in questo luogo perché risponde alle richieste di lavoro nelle campagne circostanti”. Queste persone spesso vengono utilizzate come mano d’opera pagata 4 euro l’ora e senza un contratto regolare di lavoro.