Ecumenismo

Incontro Francesco-Kirill a Cuba: metropolita Hilarion, “imparare ad agire insieme non come concorrenti ma come fratelli”

L’abbraccio tra Papa Francesco e il Patriarca Kirill (Cuba, 12 febbraio 2016)

“Le condizioni storiche nelle quali vivono oggi i cristiani così come le sfide che l’umanità sta affrontando, ci obbligano a imparare a vivere e ad agire in questo mondo non come concorrenti ma come fratelli, prima ancora della restaurazione della piena comunione, per difendere insieme i valori che abbiamo in comune”. Lo ha detto ieri il metropolita Hilarion, presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, intervenendo con il cardinale Kurt Koch a una conferenza internazionale organizzata dall’Università di Friburgo a un anno dall’incontro a L’Avana di Papa Francesco e il Patriarca Kirill. Il card. Koch e il metropolita Hilarion sono state le uniche due persone ammesse all’incontro privato tra i leader delle due Chiese e hanno cercato nei loro interventi di stilare un bilancio delle relazioni bilaterali. Hilarion, che non ha esitato di definire “storico” l’incontro di Cuba, ha parlato delle “nuove prospettive” che si sono aperte nell’ultimo anno. Ha fatto riferimento al “documento importante” che è stato adottato a settembre a Chieti nel corso dell’ultima sessione plenaria della Commissione mista per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa sulla sinodalità e il primato. Un testo – ha detto – che “permetterà alle due antiche tradizioni cristiane di progredire nel dialogo. Spero che in un futuro vicino potremo passare all’esame di ciò che è al cuore della nostra divisione, e cioè la sinodalità e il primato nelle Chiese d’Oriente e di Occidente nel secondo millennio”. Altro punto di impegno comune emerso all’incontro di Cuba è la “tragedia del genocidio dei cristiani in Medio Oriente e nei Paesi dell’Africa del Nord e centrale”.

A questo proposito il metropolita ha ricordato la visita fatta in Siria lo scorso anno, ad aprile, di una delegazione delle Chiese ortodossa russa e cattolica romana che ha portato all’avvio di progetti a sostegno delle popolazioni locali. Nella sua relazione, il metropolita Hilarion ha anche citato il V Forum ortodosso cattolico europeo che si è svolto a Parigi sul tema del terrorismo, i numerosi pellegrinaggi di fedeli cattolici in Russia e ai santuari venerati da entrambe le Chiese come alle reliquie di San Nicola a Bari, lo scambio di giovani studenti cattolici e ortodossi . Sono tutte iniziative – ha detto Hilarion – che “permettono non solo di arricchirsi spiritualmente, ma anche di allagare il proprio orizzonte culturale e superare vecchi pregiudizi e rappresentazioni erronee”.