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Ue: Consiglio e Parlamento, “2018 sarà Anno europeo del patrimonio culturale”. Costa, “opportunità per creare ponti invece di muri”

(Bruxelles) “Ci siamo battuti nell’interesse dei cittadini e dell’Europa che attraverso la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale europeo tangibile, intangibile e digitale potranno ritrovare le ragioni dei valori comuni e la possibilità concreta di creare ponti invece di muri, come ci ha recentemente richiamato a fare anche Papa Francesco. La cultura deve diventare, con l’educazione, l’undicesima priorità del programma Juncker, come indispensabile risorsa di libertà, convivenza pacifica e sviluppo sostenibile”. Lo dichiara l’eurodeputata italiana Silvia Costa a proposito della decisione di Consiglio e Parlamento Ue di dichiarare il 2018 Anno europeo del patrimonio culturale. L’eurodeputata si era battuta, da presidente della commissione Cultura dell’Euroassemblea, per questo risultato; segnala fra l’altro la positiva decisione di raddoppiare le risorse da 4 a 8 milioni di euro per le iniziative del 2018. “Sono felice – conclude Costa – che anche la commissaria europea alle Politiche regionali Cretu si renda conto di cosa significhi investire in cultura, come ha detto di recente a Pompei, partendo dall’esempio dell’Italia. Mi auguro che questo voglia dire che anche dai fondi di coesione potranno arrivare risorse per l’Anno europeo e la valorizzazione del patrimonio culturale”.