Unioni irregolari

Amoris Laetitia: Gronchi (teologo), “per accedere all’Eucarestia è sufficiente il proposito del cambiamento”

“Per accedere all’Eucarestia è sufficiente il proposito del cambiamento”, nel caso in cui ci si trovi in una situazione familiare cosiddetta “irregolare”. Lo ha detto don Maurizio Gronchi, consultore del Sinodo sulla famiglia e docente alla Pontificia Università Urbaniana, intervenendo alla presentazione del volume del cardinale Francesco Coccopalmerio, presidente del Pontificio Consiglio per i testi legislativi, sull’ottavo capitolo dell’Amoris Laetitia. Per spiegare tale affermazione, sulla scorta del volume, il teologo ha citato la nota 364 dell’Amoris Laetitia, in cui si fa riferimento ad una “raccomandazione” rivolta da San Giovanni Paolo II ai confessori, contenuta in una lettera ai partecipanti ad un convegno sul “foro” interno promosso dalla Penitenzieria apostolica nel 1996. “Se volessimo appoggiare principalmente le nostre forze sulla decisione di non peccare più, faremmo torto alla verità sull’uomo, come se dichiarassimo al Signore di non aver più bisogno di lui”, scriveva il Papa polacco: ciò significa che “il timore di nuove cadute non pregiudica la sincerità del proposito”. Le condizioni per l’accesso all’Eucarestia, citate nel paragrafo 301 dell’Amoris Laetitia e ricordate da Coccopalmerio nel volume, sono la “coscienza dell’irregolarità” della propria situazione, cioè della “situazione di peccato”, e il fatto che “le persone si pongono il problema di cambiare e quindi hanno l’intenzione o, almeno, il desiderio di cambiare la loro condizione”.