Tutela della vita
“L’aumento esponenziale nella Federazione Russa del ricorso all’aborto non terapeutico preoccupa le istituzioni sia laiche sia religiose del Paese e il Centro di aiuto alla vita della clinica Mangiagalli di Milano è stato scelto come modello organizzativo di ascolto e sostegno alle mamme in difficoltà propense, se aiutate, a portare avanti la gravidanza”. Lo si legge in un comunicato del Cav, che chiarisce: “Per questo, la presidente e fondatrice Paola Marozzi Bonzi, con una rappresentanza della onlus, è stata invitata a portare l’esperienza milanese al convegno che si è svolto a fine gennaio presso la sede del Patriarcato ortodosso di Mosca” sul tema “Servizio sociale delle comunità religiose – Esperienze di scambio interconfessionale”, organizzato dall’Associazione Russia cristiana e promosso dal Patriarcato ortodosso e dalla Chiesa cattolica. L’incontro si è concluso con l’avvio di una collaborazione “tra gli operatori russi e i professionisti del Cav Mangiagalli per portare metodi ed esperienza italiani in Russia, dove ora le donne in dubbio sulla gravidanza si possono rivolgere solo a operatori sociali non formati a gestire psicologicamente la situazione e che quindi possono unicamente ratificare una eventuale decisione di interruzione”.