Ricordo

Michael Novak: Centro Studi Tocqueville-Acton, “ricercò il profondo legame tra capitalismo democratico e antropologia cristiana”

“Ha sempre riflettuto sul fatto che, allo stato attuale, la forma sociale che più di altre garantisce il rispetto della dignità umana, sviluppandone la soggettività creativa, si fonda sulle istituzioni del libero mercato, democratiche e pluralistiche in campo culturale e religioso”. Così il Centro Studi Tocqueville-Acton ricorda Michael Novak, teologo e politologo, scomparso ieri nella sua casa di Washington all’età di 83 anni. “Il quadro di riferimento generale, all’interno del quale si è sviluppato il pensiero di Novak – prosegue la nota – è racchiuso nella possibilità di instaurare un rinnovato rapporto tra democrazia liberale, spirito d’imprenditorialità o d’iniziativa economica e moderna dottrina sociale della Chiesa, inaugurata dalle encicliche sociali di Giovanni Paolo II: Laborem exercens, Sollicitudo rei socialis, Centesimus annus”. “Novak – osserva il Centro Studi – si colloca nella tradizione di pensiero che, in un certo senso, va da Polibio fino ai Federalist Papers e alla Costituzione americana e poi da questa alla dottrina sociale della Chiesa”. “L’opera di Novak – aggiungono – è orientata alla ricerca del profondo legame che unisce il cosiddetto ‘capitalismo democratico’ e l’antropologia cristiana, in grado di evidenziare la capacità creativa e la partecipazione responsabile della persona alla comunità”. “Un ulteriore elemento che identifica l’opera di Novak è il tema della soggettività creativa della persona” da cui scaturiscono una serie di considerazioni: “L’uomo è nato per creare, inventare, osare nuove imprese; e, in quanto imago Creatoris, è homo creator; dunque, attraverso le proprie libere azioni può partecipare per vocazione alla creazione nella sfera economica”. “Novak – infine – intende sottolineare il ruolo fondamentale del ‘capitale umano’, inteso come ‘caput’, ossia il luogo nel quale hanno sede le virtù e le abilità umane: l’inventiva, la creatività, la responsabilità, la comunione, la reciprocità, la laboriosità, in una parola: la persona”.