Sanità

Malattie rare: Garavaglia (Idi), “in dermatologia, il nostro impegno per ricerca e diagnosi è totale”

“In dermatologia, il nostro impegno per la ricerca e la diagnosi delle malattie rare è totale, considerato il disagio fisico e psicologico che esse comportano”. È quanto dichiara Mariapia Garavaglia, presidente dell’Istituto dermatologico dell’Immacolata (Idi), alla vigilia della X Giornata mondiale delle malattie rare che si celebra domani, martedì 28 febbraio. “In Europa una malattia è definita rara quando colpisce meno di una persona su 2mila; nel nostro Paese le malattie rare riconosciute sono circa 450”, ricorda Garavaglia, sottolineando che “il centro malattie rare dermatologiche del nostro Istituto si occupa principalmente di malattie bollose autoimmuni e delle genodermatosi” con “circa 900 accessi registrati nel 2016”. Tra le patologie più trattate, ci sono penfigo, pemfigoide bolloso, pemfigoide benigno delle mucose, dermatiti erpetiforme, ittiosi congenite, epidermolisi bollose ereditarie e malattia di Darier. “In un momento storico che ha visto giustamente il riconoscimento di molte malattie rare nei Lea – afferma Garavaglia – credo che si debba porre maggiore attenzione alle patologie che colpiscono la pelle”. “Per questo il nostro Istituto da tempo studia e cura, con trattamenti sperimentali, ma efficaci, l’idrosadenite suppurativa e l’epidermolisi necrotica”, prosegue la presidente dell’Idi, evidenziando che la Giornata di domani “ricorda a tutti che le malattie sono rare quanto a diagnosi e cura, ma sono moltissime le persone colpite con gravi ricadute socialmente rilevanti”. Per questo, “non è mai sufficiente l’apprezzamento per i ricercatori e gli operatori che vi si dedicano”, conclude Garavaglia.