Etica

Mons. Galantino: “le banche sono un bene comune e tutti dobbiamo occuparcene”

“Le banche sono troppo importanti per lasciarle ai soli azionisti. Le banche sono un bene comune e quindi sono di tutti: tutti dobbiamo occuparcene”. Così scrive monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, nel suo editoriale del sabato su “Il Sole 24 ore” questa settimana dal titolo “Più etica per banche migliori”. “Da un po’ di tempo a questa parte, le dolorose e, a tratti, drammatiche vicende di alcune banche stanno trasformando quello italiano anche in un popolo di economisti”, osserva Galantino, secondo cui però “quando a interessarsi di economia o di banche è un uomo di Chiesa è facile suscitare ironie, sospetti e talvolta veri e propri improperi. Fino a ritenere disdicevole se non perseguibile la notizia di una qualche vicinanza della Chiesa a istituzioni bancarie”. Ma “tra la Chiesa e la nascita delle prime banche c’è un rapporto strettissimo”, prosegue il segretario generale della Cei, ricordando l’opera di “Giuseppe Antonio Tovini, banchiere e avvocato italiano, beatificato da papa Giovanni Paolo II il 20 settembre 1998” nella fondazione di un piccolo istituto bancario nel 1888 o l’impegno dei Francescani nel dare “origine alle prime forme moderne di microcredito, i cosiddetti Monti di Pietà o Monti Frumentari”.