Ricostruzione

Terremoto: mons. Russo (Fabriano-Matelica), “snellire i passaggi che costituiscono un intoppo per le diocesi”

L’intento è quello di percorrere un cammino fondato sulla chiarezza e, per le Marche, è stato monsignor Stefano Russo, vescovo di Fabriano-Matelica e delegato al coordinamento dell’incontro svoltosi ieri tra i vertici dello Stato e le Chiese locali, a sottoporre le attese più urgenti. “Qualche bene architettonico, anche senza un restauro completo, potrebbe essere recuperato privatamente con un intervento parziale”, ha dichiarato il presule durante il suo intervento. Inoltre, ha esortato, “si faccia in modo di snellire i passaggi che costituiscono un intoppo per le diocesi che hanno paura di non avere garanzia di un ritorno economico”. Un cenno poi, con un auspicio tra le righe, al sisma che nel 1997 colpì Colfiorito e i territori circostanti, quando “molti interventi furono realizzati con fondi delle comunità assieme a quelli statali. Chissà che questo non possa avvenire anche stavolta”.