Società
“Ancora oggi, quando si parla di anzianità sociale, di prevenzione, di cittadinanza attiva usiamo il termine spesa; si parla invece di investimento per sostenere la ripresa economica e le infrastrutture digitali. Occorre modificare questo paradigma” perché “anche il prendersi cura della fragilità deve essere considerato un investimento: stiamo parlando di una dorsale strategica per il Paese”. Ad affermarlo è Edoardo Patriarca, deputato, primo firmatario e relatore della proposta di legge n.3538 “Misure per favorire l’invecchiamento attivo della popolazione attraverso l’impiego delle persone anziane in attività di utilità sociale e le iniziative di formazione permanente”, incardinata nove mesi fa in Commissione Affari sociali a Montecitorio. “Speriamo di portarcela presto a casa”, l’auspicio di Patriarca. Le legge, “scritta insieme con le associazioni del settore, propone un’inversione del paradigma culturale. Anzianità – spiega il deputato – non è solo cronicità o problemi sanitari. Gli anziani non sono un problema ma una grande opportunità. La legge semplicemente riconosce quello che già accade di buono e lo inserisce in un contesto di riconoscimento lasciando agli enti locali e alle organizzazioni di volontariato il compito di costruire la rete dei servizi”. Per Patriarca “il cuore dell’esperienza di volontariato è costruire relazioni, oltre che offrire servizi. Un di più per il quale non c’è attività sostitutiva”. Di qui l’importanza di “ricostituire un’alleanza volontariato – professionisti nel sociale”.