Società
“Esistono territori ‘virtuosi’, e regioni che non spendono le risorse assegnate. Il tema dell’armonizzazione delle politiche – afferma Rita Visini, assessore alle politiche sociali della Regione Lazio intervenendo alla presentazione a Roma della ricerca dell’Auser su “Domiciliarità e residenzialità per l’invecchiamento attivo” – è un dato primario fondamentale per rendere l’utilizzo delle risorse più efficace e il sistema di presa in carico delle persone più efficiente”. Visini esprime soddisfazione per l’ammontare del fondo per la non autosufficienza “arrivato quest’anno a 500 milioni di euro”, ma avverte: “Sulle politiche sociali non si farà niente fino a quando non verranno stabiliti a livello nazionale quelli che sono i beni essenziali di prestazione, garanzia dei diritti dei cittadini”. L’assessore sottolinea l’importanza di avviare “nei territori una rete di accompagnamento delle persone in condizioni di fragilità”. “Molte situazioni legate a vortici di solitudine e abbandono – avverte facendo riferimento al giovane suicida di Udine – si potrebbero evitare”. Per quanto riguarda la Regione Lazio, Visini informa: “Stiamo investendo sul tema non autosufficienza 94 milioni dei fondi europei, anzitutto nei voucher alle famiglie per aiutarle nell’assistenza diretta e indiretta”. L’altra voce riguarda i corsi attivati per gli assistenti familiari: “Tra questi anche molti italiani e alcuni ragazzi ventenni”. L’assessore non ha dubbi: “Quando si parla di rete solidale, le possibilità ci sono. Le politiche sociali – conclude – non sono una perdita. Se portate avanti correttamente costituiscono un investimento per il nostro Paese”