Informazione
“Siamo abituati alle notizie di cronaca. Quante vere e belle esperienze potremmo portare alla ribalta della comunicazione. Dinanzi ai drammi, Gesù non si annuncia solo con le parole, ma con l’esperienza. Solo toccando con mano condividiamo e quindi facciamo comunione”. È quanto ha affermato questa mattina l’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, rivolgendosi ai giornalisti al termine dell’incontro dedicato a “Migrazione e comunicazione, i media raccontano l’uomo”. “L’evento – si legge in una nota – promosso da un coordinato lavoro tra Ordine dei giornalisti di Sicilia, Ucsi Sicilia – con la delegazione della sezione di Palermo – Assostampa, Gus, Unci e Ufficio comunicazioni sociali dell’arcidiocesi di Palermo, è stato un utile strumento di misura per sondare il terreno dell’informazione” dinanzi “al crescente fenomeno migratorio che ha assunto ormai una portata globale”. Nel corso della mattinata sono intervenuti anche rappresentati della Caritas territoriale e delle associazioni che investono le proprie energie verso l’aiuto al migrante. Hanno portanto la loro testimonianza il tunisino Anouar Sebai, “un assistente della Caritas locale, a Palermo dal 2009, che, da musulmano accolto, adesso accoglie gli altri”, il giornalista e scrittore Davide Camarrone, inviato a Lampedusa, il medico Mario Affronti, direttore di Migrantes e presidente della Società italiana di medicina e migrazione, Miriam Ognibene, animatrice di comunità del Progetto Policoro, e Alessandra Turrisi, giornalista di Avvenire che ha dato “voce alle storie dei minori non accompagnati”.