Assistenza
“La Giornata mondiale del malato è una grande opportunità per sottolineare l’immenso lavoro della Chiesa nel settore sanitario e assistenziale accanto a chi soffre ed è malato”. Lo afferma don Laureano De La Red Merino, consigliere generale dell’Opera Don Orione incaricato delle opere di carità, alla vigilia della XXV Giornata mondiale del malato. Per don De La Red Merino, “in questo solco di misericordia – sperimentata sul campo – la nostra Congregazione a ogni latitudine è impegnata quotidianamente in oltre 103 opere dedicate alla cura di 12mila persone tra malati, anziani e persone disabili”. Si tratta di “una vera e propria ‘costellazione della carità’ che conta sull’appoggio professionale di 7mila dipendenti e il cuore di oltre 3mila volontari”, prosegue il sacerdote, secondo cui “l’intera famiglia orionina, persone consacrate e laici, si sente orgogliosa di fare parte di un grande disegno provvidenziale e caritatevole che la Chiesa con diverse espressioni ha saputo mettere a disposizione dell’umanità sofferente”. “Questo – sottolinea don De La Red Merino – è anche un giorno per ringraziare Dio, per il carisma orionino nato per essere al servizio di chi è considerato ‘ultimo’ in tanti luoghi del mondo”. “Come il nostro fondatore, san Luigi Orione – conclude – cerchiamo di vedere nel malato, al di là del problema da risolvere, una persona, un fratello, un figlio di Dio, ancora di più, l’immagine di Dio”.