Migranti
Dura presa di posizione dell’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, contro la decisione annunciata ieri dal governo di accogliere nel Regno Unito solo 350 bambini a fronte dei 3mila che si era impegnato ad accettare. “ Il nostro paese – afferma Welby in un comunicato diffuso oggi da Lambeth Palace – ha una grande storia di accoglienza dei più bisognosi, in particolare dei più vulnerabili, come lo sono i minori non accompagnati”. “La decisione presa dal governo lo scorso anno di accogliere i bambini vulnerabili era la cosa giusta da fare – dice Welby – ed era un’ulteriore prova della leadership del Regno Unito sulla risposta alla crisi siriana di migrazione”. “Temo, tuttavia, che la decisione di questa settimana non corrisponda allo spirito dell’impegno che era stato dato lo scorso anno quando fu discussa la legge sull’immigrazione” ed era stato presentato l’emendamento Dubs che prendeva il nome di Lord Alf Dubs, un laburista che da bambino aveva beneficiato dell’operazione “Kindertransport”, il programma che nel 1939 permise ai bambini rifugiati dalla Germania nazista di arrivare sani e salvi in Inghilterra.
Welby ricorda che il governo si era impegnato ad accogliere fino a 3mila bambini e definisce come “deplorevole” il fatto di “porre ora fine a quell’impegno quando solo una piccola parte dei minori sono effettivamente entrati nel paese”. Il leader spirituale della Chiesa anglicana ha partecipato proprio nei giorni scorsi a un Forum ad Istanbul sul traffico degli esseri umani insieme al Patriarca Bartolomeo. E afferma: “Dobbiamo resistere alle preoccupanti tendenze che stiamo vedendo in tutto il mondo, e tornare a considerare il movimento migratorio di queste persone disperate non come una minaccia per la nostra identità e sicurezza, ma come una opportunità per fare il nostro dovere. Non possiamo rinnegare la nostra lunga e orgogliosa storia di aiutare i più vulnerabili. Mi auguro che il governo voglia riconsiderare questa decisione e lavorare con i gruppi della Chiesa e di altre organizzazioni per trovare una soluzione sostenibile e compassionevole che permette ai più bisognosi di trovare rifugio nel nostro paese”.