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Donne: Rai 2, domani “Sulla via di Damasco” con storie di “donne invisibili”

Nonostante l’8 marzo, ancora ci sono donne sfruttate, schiave, a cui viene negato il diritto di vivere con dignità. Sono le vittime senza voce della tratta e della violenza spesso taciuta, “donne invisibili,” trama e titolo della prossima puntata di “Sulla Via di Damasco”, in onda domani, su Rai 2, ore 7.45, con replica mercoledì in terza serata. All’inizio del programma di monsignor Giovanni D’Ercole e Vito Sidoti – si legge in una nota – le testimonianze agghiaccianti di Mirela e Joy, rispettivamente rumena e nigeriana, entrambe in Italia dietro la promessa ingannevole di un lavoro e di una nuova vita. Vivranno, invece, il copione della vita di tante che inseguono il sogno migratorio, l’incubo dello sfruttamento sessuale, costrette a prostituirsi in strada, percosse e molestate dai loro sfruttatori. Poi il racconto del loro incontro con Silvia e Laila, operatrici della Comunità Giovanni XXIII, e l’invito a venire fuori da quella vita infernale intraprendendo un percorso di riscatto e liberazione presso la Casa delle donne a Rimini. Laila, nell’intervista, presenta la campagna “questo è il mio corpo” per fermare “la domanda di carne” da parte dei complici del traffico e vendita delle donne più vulnerabili, attività criminali collaterali al consumo della prostituzione. L’ultimo contributo è una storia di sottomissione tra le mura domestiche cominciata con semplici insulti, poi, come in una spirale, l’esplosione della violenza fisica contro una donna inerme e la corsa in ospedale. Qui l’incontro con uno dei centri antiviolenza Sostegno Donna di We World, un presidio protetto e multifunzionale che offre sostegno concreto alle donne che subiscono la brutalità di un amore sbagliato.