Povertà
Il Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca) considera “un primo passo” importante l’istituzione di un fondo nazionale contro la povertà. “E’ vero che per la prima volta nel nostro paese”, dichiara don Armando Zappolini, presidente del Cnca, “viene approntato uno strumento strutturale per contrastare la povertà estrema. Bisogna, però, ricordare che – in Europa – l’Italia era un’eccezione”. Il Cnca rileva perche però che “lo stanziamento previsto per il fondo è largamente al di sotto di quanto sarebbe necessario: servirebbero, infatti, almeno sette miliardi di euro solo per coprire le povertà più dure. Abbiamo visto che, se si vuole, i soldi si trovano”. “Lascia poi esterrefatti”, continua il presidente del Cnca, “che lo stanziamento per il fondo contro la povertà sia stato realizzato, di fatto, anche sottraendo risorse al Fondo nazionale per le politiche sociali e al Fondo per le non autosufficienze. Si sono tolti soldi ai poveri per darli a quegli stessi poveri. Non comprendiamo il senso di decisioni che incideranno negativamente sulla qualità e la quantità dei servizi integrati per le persone e le comunità proprio nel momento in cui il governo vorrebbe mandare ai cittadini, e in particolare a quelli in maggiore difficoltà, un segnale di attenzione ai loro bisogni fondamentali.”