Politica
Il Katholische Laienrat Österreichs – Laicato cattolico austriaco (KlrÖ) ha oggi criticato il governo austriaco in merito a due proposte relative alla politica fiscale e all’istruzione. In un comunicato stampa KlrÖ ha chiesto al governo delle correzioni all’ipotesi della diminuzione dei fondi disponibili per la cassa di conguaglio per la politica familiare (Flaf), con la quale si assicurano gli assegni per i figli e aiuti in materia di redditi bassi. Per il KlrÖ l’eventuale riduzione non “deve essere effettuata sulle spalle delle famiglie”, soprattutto in considerazione dell’ipotizzato dimezzamento dei fondi che sarebbe una scelta sociale “miope e politicamente inaccettabile”. Il Laicato cattolico si dice particolarmente preoccupato soprattutto “per le famiglie degli immigrati”, proprio in un momento in cui “oggi è più che mai è necessario il sostegno della società”. Nel comunicato si critica aspramente, inoltre, il piano del ministro per l’istruzione, Sonja Hammerschmid, per un progressivo ridimensionamento delle scuole speciali di istruzione obbligatoria (Sonderschule), per giungere alla loro chiusura nel 2020. Le “scuole di istruzione speciali” sono, in Austria, uno dei rami dell’istruzione obbligatoria, destinato a minori disadattati, con deficit fisici o psichici, e che hanno il loro punto di forza in un programma di istruzione personalizzato e orientato alla formazione culturale e del lavoro. Per il Laicato cattolico austriaco “non possono essere ignorati i bisogni speciali dei bambini da un lato e la libertà di scelta per i genitori dall’altro”.