Politica

Paesi Bassi: seggi aperti, grande incertezza. Quotidiano cristiano Trow, “l’esito elettorale sarà comunque storico”

Si sono aperti alle 7.30 di stamane i 9mila seggi per gli oltre 12 milioni di elettori olandesi che fino alle 21 di oggi andranno a votare per scegliere i 150 membri della camera bassa tra i candidati di 28 diversi schieramenti politici. I sondaggi degli ultimi giorni oscillano nell’attribuire la maggioranza relativa dei consensi al primo ministro uscente Mark Rutte, Partito popolare per la libertà e la democrazia (Vvd), e Geert Wilders, a capo del Partito per la libertà, (Pvv), populista che vuole il Nexit (uscita dell’Olanda dall’Ue), la chiusura delle frontiere all’immigrazione e “fermare l’islamizzazione” dell’Olanda, come recita il titolo della sua campagna elettorale condotta a suon di tweet e con pochissime apparizioni pubbliche. Oltre a loro, gli unici partiti che supererebbero la soglia dei 10 seggi sarebbero il Pvda, Partito del lavoro, che era al governo con Rutte, il Partito socialista, i cristiano-democratici del Cda, i Democraten 66, anche loro forti oppositori del populismo di Wilders, e i GroenLinks che con il giovane leader Jesse Klaver potrebbe passare dagli attuali 4 a oltre 15 seggi. Salvo sorprese, chi governerà dovrà comporre una “grande coalizione”. “I sondaggi si riveleranno giusti o l’Europa assisterà a un altro voto sconvolgente?”, si chiede oggi politico.eu. I live blog di tutti i quotidiani nazionali sono attivi. Entro la mezzanotte si capirà già il futuro dell’Olanda. “L’esito sarà comunque storico”, titola il quotidiano cristiano Trow e “darà comunque molto da riflettere”.