Solidarietà
Nonostante il trend economico in ripresa è in continuo aumento in Alto Adige il numero delle persone che cercano aiuto alla Caritas di Bolzano-Bressanone, grazie al lavoro svolto nelle oltre 40 strutture e centri di accoglienza. E’ quanto emerge nella relazione annuale 2016 “L’altro Alto Adige”. La Caritas ha prestato aiuto a circa 35.000 persone, accompagnandole, dando loro un tetto, consulenza, formazione o coinvolgendole in attività di volontariato. Altre migliaia di uomini e donne sono state aiutate in Italia e all’estero grazie a progetti di cooperazione allo sviluppo e in caso di catastrofe. Già nel 2015 i servizi della Caritas avevano registrato una forte crescita del bisogno soprattutto nelle aree dei richiedenti asilo e profughi, dei senza fissa dimora e delle dipendenze. “Nel 2016 questa tendenza è stata confermata, soprattutto tra i richiedenti asilo – spiega Franz Kripp, direttore della Caritas di Bolzano-Bressanone -. Più di 1.200 persone hanno contattato lo scorso anno la Consulenza profughi di Bolzano, il 70 per cento in più rispetto all’anno precedente. Una situazione simile si è riscontrata alla distribuzione pasti S.Chiara vicino alla stazione di Bolzano: presso la mensa della Caritas il numero di persone che hanno ricevuto pasti caldi è aumentato dell’80 per cento, arrivando a 1.355 persone assistite” . “La ragione principale dell’incremento – prosegue – è la presenza sul territorio di diverse centinaia di richiedenti asilo che ancora non hanno trovato posto nel programma di accoglienza statale, tra cui diverse donne e bambini traumatizzati.
Avrebbero bisogno, come molti altri richiedenti asilo, di un aiuto psicologico urgente, che in Alto Adige raramente riescono a ottenere”. Anche le nove strutture della Caritas per persone senza fissa dimora o con problemi abitativi hanno registrato numeri mai raggiunti: nel 2016 ben 830 persone vi hanno trovato alloggio, per un totale di 108.000 pernottamenti. Una di queste strutture è Casa Margaret. “Nell’ultimo anno abbiamo ospitato un numero molto alto di donne giovani. Delle 58 ospiti, un quarto di donne aveva un’età compresa tra i 18 e i 24 anni. Sono arrivate da noi a causa di problemi familiari ed economici, ma tante anche per problemi psichici, gravidanze o malattie croniche”, spiega la responsabile della struttura Giulia Frasca. Nel 2016 circa 10.400 donatrici e donatori hanno sostenuto il lavoro della Caritas con 3,9 milioni di euro. Oltre 5000 i volontari.