Riepilogo

Sir: le principali notizie di oggi dall’Italia e dal mondo. Olandesi al voto, possibili sorprese. Italia: “election day” per referendum e comunali?

Paesi Bassi: riflettori d’Europa sui seggi olandesi. Tra Rutte e Wilders spunta il verde Klaver

Urne aperte nei Paesi Bassi. Quasi 13 milioni di elettori olandesi devono scegliere tra 28 partiti. Due i principali contendenti: il premier liberale Mark Rutte, che cerca un terzo mandato, e il leader dell’ultradestra, xenofobo e antieuropeista Geert Wilders. Ma negli ultimi giorni (e nei sondaggi) ha preso quota, come terzo incomodo, Jesse Klaver, leader dei verdi, europeista dichiarato. Sull’Olanda si concentrano, come non mai, i riflettori di tutta Europa: si tratta infatti di capire quale sia il reale peso dei populisti, quanto conteranno le schermaglie diplomatiche ingaggiate con la Turchia, e se Amsterdam può indicare una chiave di lettura anche per le prossime elezioni in Europa, le presidenziali francesi (fine aprile-inizio maggio) e tedesche (settembre). Secondo gli ultimi sondaggi il Vvd di Rutte si collocherebbe al primo posto, con circa un quinto dei 150 seggi in palio. Tutt’altro che assodata la seconda posizione, contesa dal Pvv di Wilders e dai verdi (GroenLinks). Ma sono dati in buona posizione anche i liberali di sinistra e i cristiano-democratici della Cda. I seggi si chiuderanno alle 21. Da domani sarà molto probabilmente necessaria una fase di trattative per formare un governo di coalizione.

Economia: Lagarde (Fmi), “ripresa possibile, ma c’è il rischio del protezionismo”

L’economia mondiale vede la ripresa, ma permangono incertezze e pericoli di brusca frenata. Il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, ha presentato ieri il documento preparatorio per il G20 dei ministri finanziari e dei governatori delle banche centrali che si svolgerà il 17 e 18 marzo. Ai “segnali di ripresa” si accostano, ha sottolineato Lagarde, rischi legati al “neo protezionismo” (evidente il riferimento agli Stati Uniti di Trump), in grado di danneggiare gli scambi, la crescita, l’occupazione. Per il Fmi l’economia mondiale sembra in grado di uscire dalla “convalescenza” degli ultimi dieci anni. “Ora abbiamo raggiunto un punto di svolta e ci stiamo muovendo verso una posizione migliore. Ma sarebbe un errore ritenere che questo si traduca automaticamente in un ottimo stato di salute”. Da qui il ruolo della politica: “Raramente come in questo momento le scelte politiche sono importanti per il futuro”.

Carceri in Europa: diminuiscono i detenuti. In Italia record di reati per droga

Il numero di persone detenute nelle carceri europee “ha registrato una diminuzione del 6,8% tra il 2014 e il 2015, sebbene il sovraffollamento rimanga un problema in 15 Paesi”: lo attesta l’ultima edizione delle Statistiche penali annuali del Consiglio d’Europa (Space) pubblicata ieri a Strasburgo. “Nel 2015, le persone detenute in istituti penitenziari in tutta Europa – vi si legge – erano 1.404.398, ovvero 102.880 detenuti in meno rispetto all’anno precedente. Anche il tasso di detenzione (tasso della popolazione carceraria), spesso utilizzato come indicatore del livello di repressione delle politiche di lotta contro la criminalità, è diminuito del 7%, da 124 detenuti a 115,7 detenuti per 100.000 abitanti”. Il segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjørn Jagland, ha commentato: “La diminuzione del numero di detenzioni in Europa è un’evoluzione positiva. Il maggiore ricorso a sanzioni alternative non determina necessariamente un aumento del tasso di criminalità ma può aiutare al reinserimento degli autori dei reati e a combattere il sovraffollamento”. Dal documento si evince che nel 2015 in Italia un terzo dei detenuti condannati in via definitiva era in carcere per reati legati alla droga, un “record” europeo. L’Italia viene inoltre indicata tra i Paesi europei che “soffrono di sovraffollamento carcerario”.

Referendum: voto su voucher e appalti. Si discute sull’eventuale “election day”

Prende quota il dibattito sui referendum fissati ieri dal Governo al 28 maggio. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato il decreto per l’indizione dei referendum popolari relativi alla “abrogazione di disposizioni limitative della responsabilità solidale in materia di appalti” e alla “abrogazione di disposizioni sul lavoro accessorio (voucher)”. Il Governo è al lavoro per evitare, o depotenziare, il voto sui voucher introducendo una nuova legislazione in materia. Nel frattempo si discute sulla opportunità o meno di un “election day”, accorpando il voto referendario alle amministrative di primavera che riguardano un migliaio di comuni. Susanna Camusso, segretario generale della Cgil (sindacato che ha promosso i referendum), ha dichiarato: “Avevamo proposto l’election day e rinnoviamo questa richiesta. Vista la data scelta, sarebbe possibile far coincidere il referendum con le elezioni amministrative e non perché ci preoccupa il quorum, dato che i comuni al voto non sono tantissimi”, ma perché “sarebbe solo una scelta oculata, in un’ottica di finanza pubblica”.

Bullismo: indagini sulla baby gang di Vigevano. Chi sapeva tra genitori e coetanei?

Si aprono nuovi inquietanti interrogativi sul caso della “baby gang” di Vigevano. I Carabinieri della cittadina lombarda hanno ieri fermato quattro minorenni, con accuse di bullismo, violenza, maltrattamenti nei confronti di alcuni coetanei. Ritenuti figli di “famiglie bene”, imperversavano tra la scuola e la stazione ferroviaria. Postavano inoltre sui social le prove delle loro bravate. Le domande che cercano di sciogliere gli inquirenti riguardano le eventuali connivenze, nonché il ruolo delle famiglie.