Riepilogo
Caritas: card. Montenegro, sui profughi “Ue ha fatto molte scelte pericolose”
(dall’inviata Sir a Castellaneta) – “L’Europa, minata dalla crisi economica, ha come termometro l’arrivo di migliaia di profughi” ma “non riesce a trovare risposte condivise e finora ha fatto molte scelte pericolose”. Lo ha detto oggi il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente di Caritas italiana, nel suo saluto in apertura del 39° Convegno nazionale delle Caritas diocesane in corso fino al 30 marzo a Castellaneta (Taranto) sul tema “Per uno sviluppo umano integrale”. “Si spendono energie e risorse – ha osservato Montenegro – per rafforzare risposte militari, per costruire muri, per misure di repressione e controllo alle frontiere. Tutto questo proprio mentre si celebrano i 60 anni dalla firma dei Trattati di Roma, che rischiano di essere calpestati da politiche e scelte di chiusura, difesa degli interessi particolari, esclusione”. (clicca qui)
Bimbi uccisi: l’arcivescovo di Trento, “una simile tragedia familiare toglie il respiro”
“Una simile tragedia familiare, con il suo indicibile carico di dolore, toglie il respiro. Troppi interrogativi senza risposta si addensano in ciascuno di noi e fanno piombare in un silenzio incredulo l’intera comunità trentina. Nell’incredulità, siamo uniti”. Con queste parole monsignor Lauro Tisi, arcivescovo di Trento, commenta il drammatico fatto di cronaca accaduto oggi nel capoluogo: due bimbi trovati morti in casa dalla madre. Secondo gli inquirenti: “Li ha uccisi il padre e poi si è suicidato”. “Chiediamo a Dio – afferma l’arcivescovo – l’abbraccio, per sempre tenero e paterno, alle piccole vite spezzate. Consolazione per coloro che, improvvisamente, sono lacerati dall’assenza di volti e sguardi indimenticabili. Per ciascuno di noi, il dono di custodire la vita come il talento più prezioso, cogliendo spiragli di luce anche nel buio profondo. Viviamo, quanto più sappiamo sperare e infondere speranza”. (clicca qui)
Scritte contro don Ciotti: Bindi (antimafia), “se reagiscono così, vuol dire che stiamo andando nella direzione giusta”
“Se reagiscono così, vuol dire che anche se la guerra non è vinta, la battaglia che stiamo conducendo va nella direzione giusta, e forse spaventa e preoccupa qualcuno”. È il commento, rilasciato al Sir, dell’on. Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare antimafia, alle nuove scritte intimidatorie apparse ieri a Palermo contro don Luigi Ciotti, presidente di Libera, dopo quelle nei giorni scorsi a Locri. “Anzitutto – esordisce Bindi – voglio esprimere la mia solidarietà a don Luigi Ciotti e a tutta Libera: so che sia le scritte di Locri che quelle di Palermo non potranno che rafforzare l’impegno di don Luigi e di tutta l’associazione”. (clicca qui)
Giovane ucciso ad Alatri: mons. Loppa (vescovo), “smarrito il senso della giustizia”
“Abbiamo smarrito il senso della giustizia nel senso più profondo di rispetto dell’altro, della persona in difficoltà, dell’integrarsi a vicenda, del realizzarsi attraverso il servizio agli altri. Se non ci facciamo custodi degli altri finiamo per essere come Caino”. Così il vescovo di Anagni-Alatri, mons. Lorenzo Loppa, commenta al Sir la vicenda di Emanuele Morganti, il ventenne di Alatri massacrato fuori da una discoteca per aver difeso la fidanzata dalle avances di un cliente del locale, ed esprime “vicinanza alla famiglia del giovane ucciso”. “Le radici del rancore sono seminate come spazzatura ovunque: anni di cinismo, di spirito di competizione, di spazzatura mediatica e politica ci hanno condotto a questi frangenti”, osserva il vescovo, richiamando l’importanza di “educare a una cultura di pace e di rispetto dell’altro”. (clicca qui)
Terremoto Centro Italia: mons. Pompili (Rieti), “100 chiese colpite, altre 50 chiuse in attesa di verifiche”
“Le chiese nelle singole frazioni erano un punto di riferimento non solo religioso ma anche culturale. Esse rappresentano l’identità di questi luoghi e quindi doppia deve essere l’attenzione che va loro riservata per ricostruire quella dimensione comunitaria senza la quale è difficile restare”. A dichiararlo è il vescovo di Rieti, monsignor Domenico Pompili, che al Sir ha fatto un punto sullo stato dei luoghi di culto di Amatrice, Accumoli e delle loro frazioni. Mons. Pompili parla di “condizioni davvero gravi a causa delle scosse sismiche in sequenza. Quasi cento chiese sono state colpite – di diverso valore – ma tutte anche le più piccole dotate di elementi di pregio. A queste si aggiungono almeno altre 50 gravemente lesionate che sono chiuse in attesa di verifiche”. (clicca qui)
Elezioni in Bulgaria: Nicolov (“Cristianesimo e cultura”), “hanno vinto i filoeuropei”
Il vincitore alle elezioni parlamentari svoltesi in Bulgaria ieri, 26 marzo, è il partito europeista Gerb, guidato dall’ex premier Boyko Borissov. I conservatori ricevono infatti il 32,6% dei voti. Secondi rimangono i socialisti con il 27,1%, terzo il partito nazionalista Unione patriottica con 9,1% dei consensi. Nell’assemblea nazionale entra anche la neoformazione “Volontà” con il 4,1%. L’affluenza è stata del 42,7%. “Il nuovo governo sarà composto da Gerb e dall’Unione patriottica e anche se non è la combinazione migliore è molto meglio della variante in cui governano i socialisti”, sostiene Tony Nicolov, analista politico e caporedattore della rivista “Cristianesimo e cultura”. “Hanno vinto i filoeuropei e la retorica verso la Russia non ha convinto i bulgari”. (clicca qui)
“La strada” di Fellini: proiezione speciale in Vaticano. Mons. Perazzolo (SpC), “omaggio doveroso, voluto da mons. Dario E. Viganò”
Il 27 marzo di 60 anni fa Federico Fellini riceveva dall’Academy Award il Premio Oscar come miglior film straniero per “La strada” (1954). Il film interpretato da Giulietta Masina (Gelsomina), Anthony Quinn (Zampanò) e Richard Basehart (il “Matto”), è stata la prima pellicola internazionale a ricevere l’ambita statuetta per la categoria, istituita proprio quell’anno. Oggi, a distanza di sei decenni, la Santa Sede ha ricordato il film con una proiezione speciale in Filmoteca Vaticana, in Palazzo San Carlo. “Una volontà del Prefetto mons. Dario E. Viganò – ha dichiarato mons. Franco Perazzolo, delegato della Segreteria per la Comunicazione – che ha ritenuto doveroso omaggiare l’opera del regista riminese, cara anche a papa Francesco”. Alla presentazione è intervenuta Francesca Fabbri Fellini, giornalista e nipote del regista, che con commozione ha dichiarato: “Ci tenevo molto che questa proiezione del film di mio zio avvenisse in un luogo come questo, la Filmoteca Vaticana, a un passo da papa Francesco”. (clicca qui)