Politica
“È in ballo il futuro del ‘vivre ensemble’, della convivenza nel rispetto delle differenze”. Lo afferma il pastore François Clavairoly, presidente della Federazione protestante di Francia (Fpf), in vista delle elezioni presidenziali francesi. “Come chiese – avverte – il nostro ruolo è quello di rimanere vigili”. Anche il pastore Laurent Schlumberger, presidente del Consiglio della Chiesa protestante unita di Francia (Epudf) – che conta 250mila membri luterani e riformati – con un comunicato stampa diffuso ieri mette in guardia: “Siamo di fronte ad una doppia tentazione dell’astensionismo da una parte, e del pensiero nazionalista e xenofobo dell’estrema destra dall’altra”. Per il pastore riformato “parlare oggi di preferenza nazionale e di fuoriuscita dall’Unione europea significa riallacciarsi ad un periodo tragico della nostra storia”. Di qui il richiamo al “coraggio della fratellanza”. In queste settimane la Fpf sta organizzando presso la propria sede parigina incontri diretti con i candidati all’Eliseo, un’iniziativa intitolata “La politica in verità” alla quale ha già partecipato Emmanuel Macron, fondatore del movimento “En Marche”. A fare da filo conduttore per la discussione è un testo di 10 punti particolarmente cari ai protestanti, primo fra tutti la laicità. La rubrica televisiva “Protestantesimo-Raidue” il prossimo 9 aprile, all’una di notte circa, dedicherà un servizio alle elezioni presidenziali francesi dal titolo: “95 tesi sul portone dell’Eliseo”.