Riflessione
Anche Vania De Luca, presidente dell’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana), offre il suo contributo alla riflessione promossa dal Copercom sul Messaggio di Papa Francesco per la 51ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. “Ancora un volta – scrive De Luca – il Messaggio provoca giornalisti e comunicatori a una riflessione sul proprio lavoro, sulla qualità, lo stile, i modi, gli effetti della comunicazione”. Il Papa esorta a “una comunicazione costruttiva”. “Non è facile, in tempi in cui le ‘brutte notizie’ sono più forti, più rumorose, più evidenti, più numerose, hanno come sempre l’apertura dei giornali e dei Tg”. Ma “la comunicazione costruttiva – osserva De Luca – diventa così di stimolo a fare due cose: innanzitutto a cercare buone notizie, buone pratiche, personaggi, storie ed esperienze positive da divulgare e mettere in circolo, in secondo luogo a cercare un senso, una direzione, un insegnamento, una possibile soluzione che possa venire fuori da quel mare di negatività che chi macina informazione ogni giorno si trova inevitabilmente a dover affrontare”. Su questi temi, prosegue la vaticanista di RaiNews24, “l’Ucsi propone la sua riflessione sull’ultimo numero della rivista Desk, dedicato al giornalismo nel tempo della posterità”, e nella rubrica del sito dedicata alle buone notizie, “che ci suggerisce, per il riscontro di lettori che abbiamo, che esiste una richiesta, un desiderio, un possibile ‘mercato’ di notizie positive, così come delle storie, dei personaggi, delle testimonianze che possano ispirare coraggio e fiducia. Non è detto”, insomma, “che debbano essere sempre e comunque il male e la negatività in cima ai criteri della notiziabilità”. “Guardare la realtà con ‘l’occhiale della buona notizia’, come invita il Papa – spiega De Luca -, non significa usare lenti deformanti, e neppure tenere gli occhi aperti o chiusi a seconda delle circostanze”: spinge piuttosto “a cercare quell’oltre, quel di più, quella profondità che possa accendere (o evitare che si spenga) una piccola luce di speranza sempre e comunque, che aiuti a guardare avanti anche quando sembra che tutto è perduto”, conclude.