Diritti umani
“La libertà religiosa ha sicuramente bisogno di sanzioni e garanzie statali se si vuole che fiorisca e segua il proprio particolare e naturale dinamismo”. A dirlo è stato Thomas D’Andrea, docente del Wolfson College Cambridge University, durante il convegno “Libertà religiosa e pace tra rispetto dei diritti umani e sicurezza”, presso l’Institut Francais-Centre Saint Louis di Roma. Il professore ha fatto numerosi riferimenti al discorso sulla libertà religiosa pronunciato da Papa Giovanni Paolo II nel 1995 nella sede dell’Onu, in occasione del cinquantesimo anniversario dell’organizzazione. “Il Pontefice – ha ricordato – sottolineò come stessimo assistendo a livello globale ad una “ricerca fiorente di libertà”. E inoltre che questa “ricerca di libertà non può essere soppressa. Essa nasce da un riconoscimento della dignità e del valore inestimabile della persona umana”. Giovanni Paolo II – ha aggiunto il professore – affermò che l’uomo, come creatura di intelligenza e volontà libera, è immerso in un mistero che trascende il proprio essere, dotato della capacità di riflettere e la possibilità di scegliere – e quindi in grado di saggezza e virtù. Prima di questo mistero dell’essere – ha continuato riportando i pensieri del Papa – l’uomo è chiamato a plasmare la sua vita e la vita in comunità, attraverso i suoi poteri di comprensione e desiderio. Il riconoscimento di questo fatto ci deve portare ad astenerci per sempre da ogni politica di coercizione in favore di una sola politica di persuasione”.