Rapporto Fire
La dimensione del mercato illecito di armi nel deep web è “ancora limitata”. Ma “potrebbe diventare una minaccia nei prossimi anni considerata la varietà dell’offerta e le opportunità criminali legate all’anonimato degli utenti e alla non tracciabilità delle transazioni”. E’ quanto emerge, dall’analisi su 12 siti realizzata dal rapporto finale del Progetto FIRE – Fighting Illicit Firearms Trafficking Routes and Actors at European Level da oggi disponibile on line. Il progetto, iniziato nel 2014 e conclusosi nel 2016, è stato cofinanziato dalla Commissione europea – DG Affari Interni e coordinato dal centro di ricerca Transcrime dell’Università Cattolica di Milano insieme a un consorzio di partner internazionali. Al termine del rapporto sono suggerite alcune raccomandazioni per migliorare la prevenzione e il contrasto al traffico illecito di armi. Tra queste: “Una maggior armonizzazione nella legislazione e nella sua implementazione in ogni Stato membro; un maggior coordinamento tra le polizie nazionali nella tracciabilità delle armi e nella realizzazione di un più efficace controllo delle frontiere; una maggior attenzione ai nuovi mercati di scambio delle armi, tra cui il deep web”.