Donne e Chiesa

Otto marzo: Scaraffia (storica), “ingiusto” e ”assurdo” che le donne nella Chiesa “non vengano mai ascoltate”

“Le donne vogliono soprattutto essere ascoltate”. Ne è convinta la storica Lucetta Scaraffia, coordinatrice del mensile de L’Osservatore Romano “Donne-Chiesa-Mondo”, che nel giorno in cui si celebra la Festa delle donne fa notare al Sir che “nella Chiesa le donne vogliono avere voce nei momenti decisionali, quando si decide cosa fare”, a partire da un dato di fatto incontrovertibile: “Le donne sono parte consustanziale della Chiesa: basti pensare alle religiose, che da sole costituiscono l’80% della vita consacrata. Sono loro che tengono in piedi la Chiesa, i messaggeri più potenti della cristianità”. “È profondamente ingiusto che le donne non vengano mai ascoltate, nelle Conferenze episcopali locali, in Vaticano”, denuncia l’esperta: “È assurdo”. “Papa Francesco – fa notare Scaraffia – cerca continuamente di inserire donne nelle Commissioni che sta creando: nella Commissione per il diaconato femminile, ad esempio, ci sono metà donne e metà uomini. È questa la linea da seguire sempre. Nella Chiesa si parta tanto di reciprocità, di specificità, ma poi si fa a meno di questa differenza”. Le suore, in particolare – denuncia la storica – “sono molto scoraggiate, si sentono rifiutate. La cosa più terribile è non essere viste. Così, tendono a fare vita a sé, quasi a formare una Chiesa diversa nella Chiesa”.