Riepilogo

Sir: le principali notizie di oggi dall’Italia e dal mondo. Festa della donna, “stop alle discriminazioni”. Ungheria, profughi dietro le sbarre

8 marzo: “Non una di meno”, sciopero in Italia e nel mondo contro discriminazioni e violenza

Una Festa internazionale della donna all’insegna dello sciopero. Un segnale forte contro tutte le forme di discriminazione e di violenza presenti nel mondo. E l’Italia non fa eccezione. Così l’8 marzo di quest’anno si caratterizza per l’adesione, di donne e uomini, alla proclamata astensione dal lavoro nei settori pubblico e privato. In particolare lo stop riguarda, nell’arco di 24 ore, trasporti urbani ed extraurbani (aerei compresi), scuola, sanità; ma anche uffici e fabbriche. Lo sciopero – sotto il tema generale “Non una di meno” – dovrebbe svolgersi, con diversa incidenza e diffusione territoriale, in 40 Paesi. In Italia è stato proclamato dai sindacati Flc-Cgil, Cobas e diverse altre sigle. Si annunciano, attraverso comitati locali e associazioni, anche “scioperi casalinghi”, con astensione dal lavoro e dalla cura domestica. Manifestazioni, conferenze e tavole rotonde sono previste in numerose città italiane.

8 marzo: indagine. Cresce il numero delle donne imprenditrici, soprattutto al Sud

Quasi 10mila imprese in più nel 2016, con una variazione positiva rispetto al 2015 dello 0,72%. L’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere sostiene che “l’universo delle donne imprenditrici anche lo scorso anno ha continuato a crescere, raggiungendo 1 milione e 321mila imprese”. L’indagine di Unioncamere sottolinea in particolare che “le imprese femminili continuano a concentrarsi, rispetto a quelle maschili, maggiormente nel Mezzogiorno”. Le donne imprenditrici sono attive soprattutto nel commercio, nella cura della persona, ma guidano anche aziende agricole: “oltre il 70% dell’impresa femminile italiana si concentra in cinque settori produttivi (commercio, agricoltura, servizi di alloggio e ristorazione, altre attività dei servizi e manifattura)”. Molise, Basilicata e Abruzzo “sono le regioni in cui il tasso di femminilizzazione raggiunge i livelli massimi mentre Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto quelle in cui l’incidenza delle imprese femminili sul totale è più bassa”.

Afghanistan: attacco terroristico all’ospedale militare di Kabul

Una forte esplosione è avvenuta nelle prime ore di questa mattina nel quartiere di Wazir Akbar Khan, al centro di Kabul, nei pressi del più importante ospedale militare del Paese, con 400 posti letto, e non lontano dall’ambasciata degli Stati Uniti. Si attendono notizie più precise sulla dinamica e sui danni, ma fonti locali riferiscono di almeno un morto e di numerosi feriti. Dopo lo scoppio, colpi d’arma da fuoco. I terroristi in azione sarebbero stati almeno cinque.

Germania: Nord Reno-Vestfalia, caccia a un killer 19enne. La vittima aveva 9 anni

Marcel Hesse, 19 anni, disoccupato che viveva solo, è ricercato dalla polizia tedesca con l’accusa di aver ucciso a sangue freddo un bambino di nove anni. La caccia è in corso nella regione Nord Reno-Vestfalia. Prima del delitto il giovane aveva annunciato la volontà di compiere un atto sconsiderato e ha chattato su darknet (rete virtuale creata per proteggere privacy e dissidenti politici, oggi utilizzata dal cybercrimine), pubblicando poi un filmato sull’assassinio. Il corpo della piccola vittima è stato ritrovato nella cantina dell’abitazione. Al momento oscuri i motivi del gesto.

Ungheria: prigioni per i profughi e nuovi muri. La stretta del governo Orban

“Siamo in stato d’assedio. La tempesta migratoria non è finita, si è soltanto provvisoriamente calmata”: con queste parole il premier ungherese, Viktor Orban, ha annunciato una nuova stretta sui migranti, che aprirebbe le porte del carcere a chi ha varcato la frontiera del Paese, nonostante la contrarietà alla detenzione diverse volte espressa da Onu e Unione europea. Orban ha fatto approvare ieri dal Parlamento di Budapest un provvedimento che reintroduce la detenzione (in container collocati sulla frontiera con Croazia e Serbia, dove è in costruzione una nuova recinzione anti-profughi) per i migranti che attraversano illegalmente i confini nazionali. Il parlamento ungherese si è tra l’altro fatto forza di un pronunciamento che la Corte europea di Giustizia ha emesso proprio ieri, in cui si afferma che “gli Stati membri non sono tenuti, in forza del diritto dell’Unione, a concedere un visto umanitario” a chi chiede asilo; semmai restano liberi di farlo “sulla base del rispettivo diritto nazionale”. Una sentenza che farà discutere al Consiglio europeo previsto per domani a Bruxelles, riunito anche per parlare di emergenza-migrazioni.

Regno Unito: dai Lords nuovo stop al Brexit. La palla torna alla Camera dei comuni

Nuovo stop della Camera dei Lord al percorso politico per avviare l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. I “pari” hanno infatti approvato ieri un emendamento che intende vincolare il governo conservatore di Theresa May a sottoporre a un voto di Wesminster il risultato dei negoziati che Londra condurrà con Bruxelles per il Brexit. Il primo pronunciamento dei Lords era avvenuto solo pochi giorni fa, per tutelare i tre milioni di cittadini europei che vivono e lavorano sull’isola. L’emendamento approvato dalla Camera dei Lord ora dovrà tornare al vaglio della Camera dei Comuni, che comunque ha l’ultima parola sulla legislazione britannica. Ma questo ulteriore passaggio rischia di ritardare i programmi della May, che vorrebbe avviare i negoziati entro la fine di marzo.

Sicurezza: secondo Wikileaks la Cia ha perso il controllo del suo “cyber arsenale”

Spionaggio, violazione della privacy, guerre commerciali, insidie alla sicurezza pubblica. Tutti rischi che emergono dalle ultime rivelazioni di Wikileaks: l’organizzazione creata da Juliane Assange ha diffuso migliaia di documenti riservati della Cia riguardanti un programma di hackeraggio. L’agenzia americana di intelligence sarebbe in grado, secondo gli esperti, di controllare telefoni, televisori, computer di aziende, famiglie ed enti pubblici. Wikileaks afferma che il Center for Cyber Intelligence della Cia avrebbe però perso la sua segretezza e dunque il controllo del suo “arsenale on line”, “compresi malware e virus di ogni genere”. “Questa straordinaria collezione – ha spiegato Wikileaks, le cui prese di posizione sono da verificare –, che conta diverse centinaia di milioni di codici, consegna ai suoi possessori l’intera capacità di hackeraggio della Cia”.