Solidarietà

Agricoltura: Focsiv, al via XV Campagna “Abbiamo riso per una cosa seria”

Al via la XV Campagna nazionale “Abbiamo riso per una cosa seria” a favore dell’agricoltura familiare in Italia e nel mondo, promossa da Focsiv– Volontari nel Mondo, insieme a Coldiretti e Campagna Amica: parte dagli stadi del Campionato Serie B conTe.it, dal 25 marzo, per arrivare nelle piazze italiane con il tradizionale pacco di riso il 6 e 7 maggio. L’iniziativa si avvale del Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e della diffusione nei Centri missionari diocesani. Dal 14 aprile al 8 maggio con un sms da cellulare o con una telefonata da rete fissa al 45529, si potrà sostenere un unico grande progetto in Italia e nel mondo. Il Villaggio solidale nell’area di Rosarno in Calabria, realizzato insieme a Coldiretti, darà ospitalità agli immigrati sottraendoli allo sfruttamento del caporalato, garantendo loro un regolare contratto di lavoro per la raccolta stagionale. I 41 interventi dei soci Focsiv di agricoltura familiare nel mondo favoriranno 119.543 famiglie di contadini. Il 6 e 7 maggio in 1000 piazze, parrocchie e mercati di Campagna Amica oltre 4000 volontari offrire pacchi di riso 100% italiano della FdAI – Filiera degli Agricoltori Italiani, per una donazione minima di 5 euro. “Una grande forza, contadini e consumatori, uniti dalla Campagna per difendere in Italia e nel mondo chi lavora la terra e per garantire il diritto al cibo a partire dai più vulnerabili. – ha dichiarato Gianfranco Cattai, presidente Focsiv – Il nostro è un grande movimento, che ribadisce come nessuno di noi sia disposto a delegare alcuno per ciò che ci riguarda più da vicino: liberarci dalla schiavitù dei prezzi imposti dalle multinazionali dell’agroalimentare, dal fenomeno del caporalato, dai condizionamenti dell’agribusiness, dai cambiamenti climatici e dalle cause che portano all’emigrazione di milioni di persone. Ben consapevoli che solo dall’agricoltura familiare si può avere una risposta alla fame, al bisogno di lavoro e allo sviluppo umano secondo una visione più equa e più giusta di democrazia alimentare e di ecologia integrale”.