Venerdì Santo
“Dobbiamo cercare di essere operatori di pace concreti e non limitarci alle sole dichiarazioni. Sostenere la Terra Santa è portare un contributo concreto alla pace, testimoniare che si può vivere insieme, in sicurezza e in pace in Israele, in Palestina, in Siria, in Iraq; allontanare l’estremismo e il terrorismo, avvicinare i popoli alla convivenza e alla tolleranza”. È l’esortazione del cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, che giunge oggi, Venerdì santo, giorno in cui la Chiesa lancia la tradizionale Colletta per la Terra Santa. “Aiutare i cristiani di queste terre è un contributo alla pace”, afferma il prefetto in un’intervista al Sir. “La guerra, le violenze, il terrorismo – spiega – hanno spinto i cristiani a emigrare. L’opera della Chiesa non si esplica solo attraverso le relazioni diplomatiche che la Santa Sede intrattiene con i vari Paesi ai quali chiede di fare il possibile per la sicurezza e la pace – condizioni primarie per restare – ma anche con la vicinanza spirituale e materiale” a tutti quei Paesi colpiti “piangendo tutte le vittime, e non solo quelle di fede cristiana”. Nel corso dell’intervista il cardinale Sandri sottolinea anche l’importanza dei pellegrinaggi definiti “una Colletta nella Colletta. Essi rappresentano un grande sostegno ai cristiani locali molti dei quali lavorano nell’ambito del turismo religioso. Il calo dei pellegrini mina il loro sostentamento”. Nell’anno 2015-2016 la Colletta ha raccolto offerte per 5.275.601,56 dollari + 1.833.339,20 euro.