Laudato si'

Agromafie: mons. Spreafico (Frosinone), “non basta lamentarsi. La cura dell’ambiente fa parte dell’evangelizzazione”

“Ho voluto fortemente questo giorno di riflessione, perché sono convinto che questo territorio debba maturare una coscienza più vasta e chiara del disastro ambientale a cui siamo stati sottoposti. E non basta lamentarsi o protestare oppure offrire dati allarmanti senza iniziare processi, che per anni sono rimasti quasi fermi per indifferenza, incapacità di accordarsi e di creare sinergie al di là degli interessi di singoli o di gruppi”. Lo ha detto oggi mons. Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino, durante il convegno “Agromafie ed ecomafie – crimini contro il Creato e contro l’uomo”) organizzato dalla diocesi e dall’associazione di giornalismo ambientale Greenaccord. Facendo riferimento all’enciclica “Laudato si’”, il presule ha sottolineato che “la cura dell’ambiente in cui viviamo fa parte integrante di quella preoccupazione costante che una diocesi dovrebbe avere per la sua gente allo stesso modo di quanto fa attraverso la Caritas per le persone povere e bisognose del suo territorio. La cura dell’ambiente è cioè parte dell’impegno caritativo dei cristiani e della nostra espressione di fede”, facendo “parte dell’evangelizzazione, cioè di quella forma alta di annuncio del Vangelo nel mondo di oggi. Infatti, o il Vangelo cambia le coscienze e i cuori, cioè converte, oppure perde la sua efficacia. E non mi dite che non bisogna convertire forme di pensiero, abitudini, stili di vita anche nel modo di guardare l’ambiente materiale e umano che ci circonda”.

Partendo dal diluvio universale, il vescovo ha affermato: “Il messaggio è chiaro e universale: la violenza umana si ripercuote sul cosmo, che ne subisce le conseguenze fino all’autodistruzione”. In realtà, “ancora non ci si rende conto di questa unità profonda dell’universo. Si guarda il proprio particolare, ci si interessa del proprio benessere e chi se ne importa se la raccolta differenziata non viene fatta come si dovrebbe, se alcuni stupidi cittadini buttano l’immondizia ovunque o altri continuano a pensare che tanto non saranno loro a subire le conseguenze delle loro azioni irresponsabili”. Ad alcuni poi, la denuncia di mons. Spreafico, “fa comodo non rendersene conto, a partire da coloro che perseguono i loro interessi, ad esempio quelli sempre meno nascosti della criminalità organizzata”. Anche “la gestione della cosa pubblica non ha spesso dato inizio a processi virtuosi al di là di proclami o degli esigui risultati immediati o, peggio, è rimasta inoperosa davanti ai disastri provocati nel nostro territorio, come in altre parti del nostro paese”. Oggi, ha concluso, “bisogna dire che tutto ciò è uno scandalo, viste le previsioni allarmanti che riguardano la situazione del pianeta terra, dove l’innalzamento della temperatura insieme al consumo delle risorse provocherà eventi distruttivi ben documentati insieme a guerre, povertà e declino”.