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Comece: Rapporto attività. Padre Poquillon, “persona umana al cuore delle politiche pubbliche europee”

Comece, assemblea plenaria autunno 2016

(Bruxelles) “Creando legami sociali, condividendo esperienze sul campo, sottolineando nuove opzioni e costruendo ponti tra persone di buona volontà, la Chiesa è disposta a rimettere l’essere umano al cuore delle politiche pubbliche per il bene comune. Questa è la missione che la Comece cerca di svolgere, facendo udire la voce cattolica nel dialogo tra le Chiese dei 28 Stati membri e le istituzioni dell’Unione europea”. Lo scrive padre Olivier Poquillon, segretario generale della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) nell’introduzione al Rapporto annuale 2016, pubblicato sul sito Comece, in cui sono sinteticamente presentate le principali attività, gli eventi, le pubblicazioni che hanno impegnato i vescovi europei nell’anno passato. La rassegna prende in considerazione gli ambiti che la Comece si è assunta nel contesto dell’attualità dell’Ue: migrazioni e asilo, salute e bioetica, ecologia e sostenibilità, giustizia e diritti fondamentali, dialogo interculturale e formazione, politiche economiche e sociali, azione esterna, libertà di religione. A completare il quadro, una ricca galleria di immagini e informazioni sulla struttura della Comece, i 28 vescovi membri dell’assemblea plenaria, la composizione del segretariato e una sintesi delle spese (che per il 2016 sono ammontate a 1.189.249 euro, interamente coperte dai contributi delle Conferenze episcopali membra). Il rapporto è scaricabile in inglese dal sito www.comece.eu.