Migrazioni

Corridoi umanitari: Giro (Esteri), “linea del governo è non lasciare nessuno morire in mare”

“Il governo italiano ha assunto una linea chiara, quella di non lasciare nessuno morire in mare. E chi ci aiuta a raggiungere questo obiettivo, come le Ong, è benvenuto”. Lo ha detto questa mattina Mario Giro, viceministro degli Esteri, a proposito delle “polemiche sempre più forti in questi giorni sui soccorsi in mare”. Il viceministro era all’aeroporto di Fiumicino insieme a Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese evangeliche in Italia e Tavola valdese per accogliere 68 profughi siriani giunti oggi in Italia dal Libano grazie ai corridoi umanitari. E a questo proposito il viceministro ha precisato: “Sappiamo che la vera soluzione a questo fenomeno sono i corridoi umanitari perché non ci sia nessuno costretto a passare nel deserto né a prendere le barche dei trafficanti e rischiare la vita in mare. Questa è la soluzione: i corridoi umanitari offrono una soluzione sicura e legale su cui non c’è polemica da nessuna parte. È una via che si sta adottando non solo in Italia, ma anche in Europa. Anche la Francia ha aperto ai corridoi umanitari e speriamo che molto presto lo facciano altri Paesi. Siamo quindi orgogliosi come Italia di aver iniziato questa strada che è una strada di futuro”.