Messaggio
“Ciò che è più inquietante oggi è l’esclusione e la marginalizzazione dei più da una partecipazione equa nella distribuzione su scala nazionale e planetaria dei beni sia di mercato sia di non-mercato, come la dignità, la libertà, la conoscenza, l’appartenenza, l’integrazione, la pace”. Lo scrive il Papa nel Messaggio per la plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali in corso in Vaticano (fino al 2 maggio). Per Francesco, “le diseguaglianze – insieme alle guerre di predominio e ai cambiamenti climatici – sono le cause della più grande migrazione forzata nella storia, che colpisce oltre 65 milioni di essere umani”. A questo si aggiunge il “dramma crescente delle nuove schiavitù nelle forme del lavoro forzato, della prostituzione, del traffico di organi, che sono veri crimini contro l’umanità” mentre “è allarmante e sintomatico che oggi il corpo umano si compri e si venda, come fosse una merce di scambio”. “Non è capace di futuro la società in cui si dissolve la vera fraternità”; occorre pertanto “cercare una via d’uscita dalla soffocante alternativa tra la tesi neoliberista e quella tesi neostatalista” e “battersi per lo sviluppo umano integrale”, ossia per “l’allargamento dello spazio di dignità e di libertà delle persone”.